Comune, protesta di 100 dipendenti: chiesti 37mila euro

MONTESILVANO. Una lettera firmata da circa un centinaio di dipendenti del Comune di Montesilvano per sollecitare il pagamento del salario accessorio, che i lavoratori non percepiscono ormai da due...
MONTESILVANO. Una lettera firmata da circa un centinaio di dipendenti del Comune di Montesilvano per sollecitare il pagamento del salario accessorio, che i lavoratori non percepiscono ormai da due anni. Destinatari dell’istanza sono il sindaco Ottavio De Martinis e gli assessori e i dirigenti al personale e al settore finanziario. A loro ha scelto di rivolgersi direttamente buona parte dei dipendenti dell’ente (che in totale sono circa 150), dopo che le diverse sollecitazioni delle sigle sindacali, rivolte sia all’attuale che alla precedente amministrazione, non hanno avuto alcun riscontro.
«Sono ormai due anni che non percepiamo alcun compenso relativo al fondo del salario accessorio e questo nonostante le richieste e i solleciti che si sono ripetuti nel biennio», scrivono i dipendenti, «l’ultima istanza risale al marzo di quest’anno, quando la rappresentanza sindacale chiese l’immediata convocazione della delegazione trattante, affinché i due fondi venissero ripartiti prima della tornata elettorale per evitare le ulteriori lungaggini derivanti dal passaggio di testimone fra vecchi e nuovi amministratori e dalla pausa estiva».
Eppure, a oggi dei circa 37mila euro complessivi all’anno, relativi al 2018 e al 2019, che potrebbero oscillare tra i 150 e 300 euro annuali per ogni dipendente, non vi è alcuna traccia, nonostante «dette somme seppur non alte», aggiungono i dipendenti, «sarebbero comunque utili all’economia familiare, dal momento che lo stipendio di un normale dipendente comunale non dirigente non si può certo definire stratosferico».
Ma c’è di più. Gli scriventi mettono in luce che, al contrario di quanto accada per loro, al personale della polizia municipale sono sempre state erogate regolarmente nel 2018 e nel 2019 le indennità che gravano sullo stesso fondo. «Non vogliamo certo rivaleggiare con colleghi ai quali ci lega sovente anche un sentimento di stima e amicizia, ma l’amarezza per questa disparità di trattamento, e nel vederci sempre trattati come “figli di un dio minore”, è grande», evidenziano i firmatari della lettera che, proprio per questa ragione, si firmano “dipendenti comunali senza divisa”. La speranza del personale del Comune è che l’arrivo del nuovo segretario comunale Angela Erspamer, che a breve dovrebbe ricevere anche l’incarico di dirigente al personale, possa finalmente sbloccare questa impasse che rischia di prolungarsi fino al 2020.
«La cosa che ci rammarica ulteriormente è questa indifferenza da parte dell’amministrazione», chiosa il personale, «che, nonostante l’appello arrivi questa volta dai dipendenti e non dai sindacati, proprio per evidenziare lo stato di insoddisfazione generale che c’è, non ha ritenuto opportuno finora dare alcuna risposta sebbene siano trascorsi già diversi giorni dall’invio». (a.l.)
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