Comune, scontro sui nuovi orari di lavoro

I sindacati bocciano la proposta dell’ente di modificare i tempi di entrata e uscita dei dipendenti
PESCARA. Si riaccende la protesta in Comune per la decisione degli uffici di modificare gli orari di lavoro dei dipendenti. La proposta è quella di posticipare di mezz’ora l’entrata e l’uscita rispetto al tradizionale orario, ma i sindacati hanno ribadito il loro no già espresso a gennaio di quest’anno.
Nei giorni scorsi la Rappresentanza sindacale unitaria si è riunita e ha assunto la seguente decisione. Gli esponenti della Rsu, «all’unanimità», si legge in un documento, «hanno ribadito la volontà di non modificare la flessibilità oraria in entrata e in uscita oggi vigente, al fine di conciliare al massimo le esigenze di vita e di lavoro dei dipendenti del Comune di Pescara». «Tutto ciò», prosegue la nota, «per ribadire quanto dichiarato dalla Rsu e dalle organizzazioni sindacali unitariamente nello scorso verbale di incontro del 22 gennaio e cioè che la flessibilità oraria debba rimanere invariata rispetto ad ora e, quindi, ingresso dalle 7,30 alle 8,30 e uscita dalle 13,30 alle 14,30 e, per i giorni di rientro, dalle 14,30 alle 15,30 con uscita dalle 17,30 alle 18,30».
«Il verbale della seduta», sottolinea il documento, «con cui ufficialmente la Rsu assume ulteriormente una posizione chiara e ferma rispetto a tale tema, è stato protocollato ufficialmente». I sindacati hanno poi richiesto un incontro su questa questione con i rappresentanti dell’ente, per ribadire quanto era stato già espresso a gennaio. Si sarebbe dovuto tenere giovedì scorso, ma è stato rinviato a data da destinarsi, forse a questa settimana che sta per cominciare.«Come sempre», conclude dunque il documento, «questa Rsu, espressione democratica delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ente, difenderà fermamente il diritto acquisito in questione e terrà aggiornati sugli sviluppi». (a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

