Comune senza soldi per gli eventi «I negozi restino aperti la sera»

L’ente, con i conti in rosso, chiede l’intervento delle categorie per mettere a punto un programma L’assessore Cremonese: «Va cambiata mentalità, possiamo contribuire tutti alla crescita della città»
PESCARA. L’amministrazione comunale in gravi difficoltà economiche, a causa della sentenza della Corte costituzionale che costringe l’ente a restituire anticipatamente le rate di un prestito di 33 milioni di euro, chiede aiuto per organizzare gli eventi dell’estate. Un appello è stato lanciato ieri pomeriggio durante un incontro convocato dall’assessore al turismo e agli eventi Alfredo Cremonese con le associazioni di categoria.
Erano presenti i rappresentanti delle organizzazioni dei commercianti, degli artigiani, di Federalberghi, dei bed&breakfast e dei balneatori. All’ordine del giorno c’erano tre argomenti: calendario estivo, tavolo tecnico turismo e commercio, eventi per la tappa del Giro d’Italia.
Cremonese ha subito esordito facendo presente le gravi difficoltà in cui si trova attualmente il Comune per la restituzione anticipata da trenta a dieci anni del debito di 33 milioni, per l’aumento delle spese per l’energia elettrica, per gli incrementi contrattuali e per aver perso una causa contro la Soget. Mancano all’appello in bilancio 17 milioni di euro.
Da qui l’invito dell’assessore alle categorie per organizzare le iniziative dell’estate. Per il momento dovrebbero essere assicurati soltanto alcuni eventi già organizzati l’anno scorso come Pescara jazz, Festival dannunziano, Funanbolika e We love fest.
Cremonese ha rilanciato la proposta ai commercianti, già avanzata lo scorso anno con scarso successo, di tenere aperti i negozi nelle ore serali. «Pescara non può non avere l’estate i negozi aperti», ha detto l’assessore, «i commercianti non possono solo chiedere al Comune, ma devono cominciare a cambiare la loro mentalità. L’anno scorso, diversi turisti si sono lamentati perché in città trovavano i negozi chiusi la sera».
«Un’altra lamentela riguardava la difficoltà di trovare posti al mare sotto le palme», ha affermato, «quest’anno non possiamo farci trovare impreparati, soprattutto se dovessero arrivare tanti turisti come l’anno scorso. Gli stabilimenti devono dirci se potranno destinare alcune palme per l’affitto giornaliero. Mentre con i commercianti dobbiamo capire se sarà possibile tenere aperti i negozi in alcuni mesi estivi. Io su quest’ultimo punto ci insisto molto, anche se la categoria si arrabbia. Le cose possono cambiare solo se tutti insieme ci vogliano evolvere. In questo modo i commercianti possono essere parte attiva».
Per quanto riguarda gli eventi estivi, invece, l’assessore non ha nascosto i problemi economici.
«Abbiamo a disposizione solo il fondo accumulato con la tassa di soggiorno che possiamo utilizzare», ha rivelato, «ma è giunto il momento che tutti insieme facciamo un ragionamento di crescita per la città. Possiamo tutti contribuire per organizzare le iniziative». Iniziative garantite, per ora, solo grazie ai privati.
«A breve daremo un calendario unico preciso agli operatori commerciali», ha sottolineato Cremonese, «partiremo subito con alcune iniziative per la tappa del Giro d’Italia in programma per il 17 maggio. Nel frattempo stiamo organizzando il punto di informazione turistica in piazza Salotto con l’università. Faremo anche una promozione del territorio». Al termine dell’incontro è stato deciso di riunire settimanalmente un tavolo sul turismo e sul commercio.
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