Comune, un caso positivo: il Consiglio si rifà online

31 Ottobre 2020

Misure di sicurezza per un dipendente contagiato: i consiglieri lavorano da casa Sui cartelli stradali comparirà il nome di D’Annunzio, ma scoppia la polemica

PESCARA. È scattato l’allarme in Comune dopo la conferma di un dipendente risultato positivo al coronavirus, mentre un altro è in attesa dell’esito del tampone. Si tratta, in realtà, del secondo caso in pochi giorni. La settimana scorsa, infatti, era stato segnalato un contagio tra i politici.
Da qui, la decisione dell’ufficio di presidenza del consiglio comunale di far svolgere, per motivi di sicurezza, le sedute dell’aula e della commissioni di nuovo online, come è avvenuto nella primavera scorsa durante il periodo del lockdown.
La prima riunione, con i consiglieri che si sono collegati da remoto direttamente da casa, si è svolta ieri. All’ordine del giorno una serie di mozione e una delibera di variazione di bilancio. Tra le mozioni, figura quella presentata dalla consigliera della Lega Maria Rita Carota, approvata dall’aula, che impegna sindaco e giunta a riportare sulla cartellonistica stradale, posta agli ingressi di Pescara, l’immagine del Vate e la scritta «Città di Gabriele D’Annunzio». In questo modo, si darà «l’immediata percezione», è spiegato nella mozione, «del significato storico, letterario, culturale e turistico del legame indissolubile tra D’Annunzio e la città che gli ha dato i natali».
Critico il capogruppo della lista Sclocco sindaco Mirko Frattarelli. «Continua in maniera ostinata l’utilizzo strumentale della figura di D’Annunzio da parte del centrodestra che se ne appropria in maniera imbarazzante», ha affermato, «Pescara ha già onorato e omaggiato abbondantemente la figura di D’Annunzio. Pensiamo al liceo classico, alla biblioteca provinciale, alla pineta, a viale D’Annunzio, al teatro, al conservatorio e all’università. La Lega e tutta la maggioranza si concentrassero su come aiutare la città a superare questo momento drammatico».
Approvata dal consiglio anche la mozione, presentata sempre da Carota, per impegnare la giunta a presentare un progetto di depalificazione della città per ridurre le barriere architettoniche.
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