Comuni fuori cratere sono 387 i progetti per la ricostruzione

Cugnoli, chiesti contributi per circa 72 milioni di euro ma fino a oggi sono soltanto 33 le pratiche finanziate
CUGNOLI. La recente riunione dell'ufficio territoriale per la ricostruzione dei paesi fuori cratere sismico dell'area omogenea numero 5 (Utr5), coordinata dal sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, si è svolta nella sede della sala consiliare comunale, per fare il punto sulla situazione di lavoro dell'ufficio in relazione alla massa di progetti presentati.
L'area omogenea 5 raggruppa trenta Comuni (23 della provincia di Pescara e 7 di Chieti) con i quali ha stipulato una convenzione per l'istruttoria e il controllo delle pratiche. In tabella, sono riassunti i dati che definiscono l'ingente lavoro che i tecnici addetti stanno svolgendo per la corretta compilazione dei progetti, fase propedeutica al riconoscimento dei finanziamenti da parte dello Stato. I 23 centri dell'entroterra pescarese appartengono all'aera vestina e alla Val Pescara: Abbateggio, Alanno, Bolognano, Carpineto della Nora, Castiglione a Casauria, Catignano, Civitaquana, Collecorvino, Corvara, Farindola, Lettomanoppello, Loreto Aprutino, Manoppello, Nocciano, Penne, Pescosansonesco, Pianella Picciano, Pietranico, Scafa, Tocco da Casauria, Turrivalignani, Vicoli.
Complessivamente, compresi i progetti dei Comuni del Chietino, l'Utr5 ha ricevuto 387 pratiche delle quali 94 sono state esaminate e finora soltanto 33 sono stati i provvedimenti avviati a finanziamento. Ci sono ancora 150 fascicoli giacenti nei Comuni, non trasmessi perché incompleti. Il responsabile dell'ufficio speciale per la ricostruzione, Paolo Esposito, ha sottolineato che i contributi richiesti ammontano a circa 72 milioni di euro, mentre sono circa 2 milioni i contributi ammessi a finanziamento e 21,5 milioni in ballo per i fascicoli in fase di istruttoria.
Appartiene a Penne il record delle pratiche presentate, oltre ottanta, seguita da Catignano, oltre 70, mentre spetta a Tocco da Casauria, con più di venti istanze in istruttoria, il record dei contributi richiesti che, complessivamente, superano i venti milioni di euro. Dopo Tocco, Castiglione a Casauria con poco più di 10 e Catignano con circa 8 milioni.
La particolarità di Tocco, che con poche pratiche chiede molti soldi, è che i progetti presentati si riferiscono principalmente ad aggregati edilizi (una ventina) che con un progetto unico raggruppa decine di fabbricati. All'incontro hanno partecipato il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, e il parlamentare del Pd, Antonio Castricone, il quale ha ricordato l'impegno di far contemplare nella legge per la ricostruzione anche i paesi fuori cratere.
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