Tocco da Casauria

Comunità energetica con Edison, accordo per la tutela ambientale

1 Gennaio 2026

Un impianto fotovoltaico da 600 kw e il coinvolgimento diretto del Comune nella gestione della Cer. Zaccagnini: «Fonti rinnovabili? Iniziamo» 

TOCCO DA CASAURIA. Un territorio che porta addosso i segni profondi della storia industriale e che, oggi, prova a riscrivere il proprio futuro. A Tocco da Casauria, tra memoria ambientale e nuove prospettive di sviluppo, prende forma un accordo che guarda avanti: Edison (azienda leader nel settore energetico) e l’amministrazione comunale uniscono le forze per trasformare l’energia rinnovabile in una leva di rinascita locale.

L’intesa integra l’impegno del Gruppo Edison (iniziato dal 2017) nelle attività di risanamento del sito di Interesse nazionale di Bussi sul Tirino – un'area di circa 236 ettari, istituita per la bonifica di estesi inquinamenti industriali storici – con l’obiettivo di creare uno sviluppo socioeconomico in un territorio sconvolto nella storia dello sviluppo industriale.

Al centro dell’accordo c’è lo sviluppo di una Comunità energetica rinnovabile partecipata dal Comune: un modello che punta a produrre e condividere energia pulita nel territorio, generando benefici ambientali, economici e sociali. Un’idea che nasce dal nulla, ma che si inserisce in un dialogo avviato da tempo tra l’azienda energetica e l’Ente locale, in un’area profondamente segnata dalle conseguenze dello sviluppo industriale del secolo scorso.

La Comunità energetica prenderà forma tramite la realizzazione, da parte di Edison, di un impianto fotovoltaico di circa 600 chilowatt, destinato ad alimentare il sistema di produzione condivisa. Nel mentre, l’azienda affiancherà l’amministrazione comunale in un percorso di formazione tecnica del personale, con l’obiettivo di consentire al Comune di acquisire le competenze necessarie per gestire in autonomia la Comunità energetica nel tempo.

Per il sindaco Riziero Zaccagnini, l’accordo rappresenta il punto di arrivo di un percorso lungo e complesso. «Oggi possiamo avviare un progetto che consentirà alla nostra comunità di cogliere le opportunità della transizione energetica, producendo e condividendo localmente energia da fonte rinnovabile», sottolinea il primo cittadino, evidenziando come la nascita della Comunità energetica possa diventare uno strumento per programmare nuovi servizi sul territorio e incentivare la collaborazione tra cittadini, imprese locali e amministrazione pubblica. Un modello che guarda non solo all’ambiente, ma anche alla coesione sociale e allo sviluppo economico.

E proprio per affrontare al meglio le sfide ambientali, l’azienda ha costituito, nel 2024, “Edison Regea”: società interamente dedicata alle attività di bonifica e risanamento. Ed è la stessa Edison a rivendicare un impegno che va oltre la singola iniziativa. «L’accordo nasce da un dialogo costante e costruttivo con il Comune nel tentativo di creare valore per il territorio e migliorare la qualità della vita di chi lo vive ogni giorno», dichiara il presidente di Edison Regea, Piergiuseppe Biandrino.

Sul Sin di Bussi, inoltre, il gruppo opera anche attraverso la società “Tre Monti”, nata nel 2021 insieme a Greenthesis e Acr Reggiani del gruppo Hera: due tra i principali operatori del settore ambientale. Un presidio industriale che, nelle intenzioni dell’azienda, deve tradursi anche in opportunità concrete per le comunità locali.

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