“Comunità estesa”, Popoli chiama a raccolta 8 paesi

20 Marzo 2018

Il movimento “Ripensiamo il territorio” rilancia il progetto di una fusione tra i centri dell'alta Val Pescara con quelli della bassa Valle Peligna 

POPOLI . La città di Capo Pescara chiave e snodo per un progetto di "Comunità estesa" tra i centri dell'alta Val Pescara e della bassa Valle Peligna. E' quanto è emerso nell'incontro di tre giorni fa a Popoli, organizzato dal movimento Ripensiamo il territorio coordinato da Gianni Natale. Il progetto è strategico e «tiene conto», afferma Natale, «di un contesto generale che incombe sul potenziale sviluppo e crescita della città e dei centri limitrofi, tutti soggetti a spopolamento e slittamento verso la costa. I dati sulla popolazione in diminuzione danno un chiaro allarme: aggiornati a oggi, sono poco più di 5mila gli abitanti popolesi, in un trend costante di decrescita, con conseguenze negative, compresa la notevole svalutazione del patrimonio edilizio».
Da qui, nasce l'ipotesi di un ritorno a un ruolo attivo che programmi il futuro insieme agli altri centri della Comunità come Bussi, Tocco, San Benedetto, Collepietro, Vittorito, Corfinio, Roccacasale, fino a Pratola Peligna. «Popoli e la sua area», riprende Natale, «sono la cerniera di 3 Parchi naturali nazionali e di Riserve naturali, di connessione tra la costa e le aree interne, ossia tra mare, montagna, neve, passando per la città d'arte, Sulmona. Per attivare questo meccanismo, bisogna lavorare per sviluppare tutte le nostre peculiarità mettendole a sistema e diventando massa critica sociale e politica, e di popolazione, che potrebbe ammontare a oltre 12mila abitanti. Ciò può avvenire nel solco dell’indicazione strategica europea che viene dalla Coesione territoriale e che auspica e dà forza a progetti che stanno a cuore da tempo come quello della sanità e dei suoi servizi, quello dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile, della cultura, della formazione, senza dimenticare i trasporti, le infrastrutture e la connettività, adeguate».
Un progetto possibile poiché sono a disposizione da subito incentivazioni dello Stato e della Regione per circa 32 milioni in 10 anni che consentirebbero di finanziare l'avvio del progetto, per realizzare migliori infrastrutture e servizi, tassazioni ridotte, agilità di decisioni, oltre che consolidare il ruolo di articolazione per la connessione con la costa adriatica.
Le iniziative del Movimento sono state condivise nella recente seduta di consiglio comunale che ha sancito la costituzione di una commissione ad hoc, che si riunirà prima di Pasqua per aprire un dialogo con i centri limitrofi e per porre le basi per la composizione di una "grande comunità" allargata all'area Tremonti/Valle Peligna.