Con Ape social assegno senza costi

9 Gennaio 2017

L’Ape sociale parte in via sperimentale dal 1 maggio fino al 31 dicembre 2018. E’ a favore di soggetti in determinate condizioni: disoccupati per licenziamento (anche collettivo dimissioni per giusta...

L’Ape sociale parte in via sperimentale dal 1 maggio fino al 31 dicembre 2018. E’ a favore di soggetti in determinate condizioni: disoccupati per licenziamento (anche collettivo dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale che abbianoconcluso la prestazioneper la disoccupazione da almeno 3 mesi e almeno 30 anni di contributi); che assistono da almeno 6 mesi coniuge o parente di primo grado convivente con handicap grave (con almeno 30 anni di contributi); che hanno una riduzione della capacità lavorativa almeno del 74% (con almeno 30 anni di contributi); dipendenti che svolgono attività lavorative «gravose» da almeno 6 anni (occorrono almeno 36 anni di contributi). L’indennità è pari alla rata mensile della pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione e non può superare i 1.500 euro mensili. Il beneficiario dell’Ape sociale decade dal diritto nel caso raggiunga i requisiti per il pensionamento anticipato. L’indennità è compatibile Per i lavoratori pubblici e per il personale degli enti pubblici di ricerca, che cessano l’attività lavorativa e richiedono l’Ape sociale, i termini di pagamento delle indennità di fine servizio decorrono al compimento dell’età prevista ai sensi della riforma Fornero delle pensioni. L’Ape social non avrà alcun riflesso sull'importo pensionistico futuro in quanto l'operazione sarà a totale carico dello stato (e non del lavoratore come accadrà con l'Ape volontario). L’indennità non sarà compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria (si pensi, in particolare alla Naspi), nè con l'Asdi, nonchè dell'indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale. L'indennità potrà essere cumulata con redditi da lavoro dipendente o parasubordinato nei limiti di 8.000 euro annui (4.800 per gli autonomi).