Con il fiato sospeso per sedici test

7 Marzo 2020

Attesa nella notte: è il maggior numero di tamponi per casi sospetti fatti in un solo giorno in regione

PESCARA. Fino alle 23 restavano nove i casi di persone affetta da Covid-19, due dei quali in attesa di validazione da parte dell'Istituto Superiore di Sanità. Ma i 16 test in corso hanno tenuto l’Abruzzo con il fiato sospeso fino ad oggi. Finora sono 113 i test complessivamente eseguiti in regione dal laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, per un totale di 106 pazienti (la differenza numerica è dovuta al fatto che su alcuni il tampone è stato eseguito più di una volta). Ottantaquattro quelli negativi. Sedici quelli corso: si tratta del numero più consistente in una sola giornata dall'inizio dell'emergenza.
I casi accertati restano dunque quello della famiglia della bassa Brianza che era in vacanza a Roseto degli Abruzzi - marito, moglie e i loro due figli piccoli, tutti ricoverati a Teramo - il rappresentante 48enne di Sambuceto, ricoverato a Pescara, la giovane dottoressa lombarda ricoverata all'Aquila, l'insegnante di Vasto e sua sorella ricoverati al San Pio e il 32enne di Lanciano ricoverato a Chieti. Delle 106 persone sottoposte a test, 19 sono state gestite dalla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 12 da quella di Lanciano-Vasto-Chieti, 57 dalla Asl di Pescara e 18 da quella di Teramo. Nonostante i timori iniziali, è risultata negativa al coronavirus la donna residente in un comune del Pescarese, amica della sorella dell'insegnante di Vasto che ha contratto il Covid-19. Tirato un sospiro di sollievo, la donna è ora in isolamento fiduciario, così come i dipendenti dell'attività commerciale di Pescara in cui era stato nei giorni scorsi il docente vastese. Tra fake news e allarmismi, ieri è circolata con insistenza la voce di un caso positivo a Francavilla. A chiarire l'accaduto è stato, attraverso i social, il sindaco, Antonio Luciani, il quale ha spiegato che in città si trova in autoisolamento, dopo il tampone risultato negativo, il figlio di un uomo morto in Puglia a causa del Covid-19. A Francavilla, quindi, al momento non ci sono casi di contagio. Intanto in Regione, con apposita delibera, è stata istituita l'Unità di crisi per l'emergenza, così come disposto dal Governo. Dell’organismo, che ha sede nella Sala operativa della Protezione civile regionale, fanno parte specifiche figure professionali individuate tra i dipendenti regionali, coordinate dalla stessa Protezione civile e dal Dipartimento Sanità della Regione. Responsabile dell’unità di crisi, che ha anche il ruolo di soggetto attuatore delle misure legate all’emergenza, è stato nominato Silvio Liberatore, dirigente del Servizio Emergenza e Protezione civile della Regione. Ieri, a Pescara, c’è stato un vertice, convocato dal governatore Marco Marsilio e dall’assessore Nicoletta Verì. Tra i temi affrontati la necessità di potenziare la capacità delle strutture ospedaliere, così da fronteggiare un eventuale e improvviso aumento dei casi legati al contagio.
Nel frattempo, tra le persone che hanno contratto il Covid-19, c'è anche il Prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri, ricoverato al momento nell'ospedale "Madonna delle Grazie" della città dei Sassi. La notizia si è diffusa in tutt’Italia per il ruolo governativo che il personaggio pubblico svolge.
Sessant'anni, Argentieri, che guida la prefettura di Matera da gennaio scorso, è originario di Chieti, dove vivono gli anziani genitori.