Con la moto contro un albero, è grave
Catignano. Paura per un 44enne di Rosciano uscito di strada in sella alla sua Honda 600. Soccorso dall’elicottero del 118
CATIGNANO. Brutto incidente, nel primo pomeriggio di ieri, lungo la strada che collega Catignano a Civitaquana. Un uomo in sella alla sua Honda 600, E.C., 44 anni di Rosciano, per motivi ancora in via di accertamento da parte dei carabinieri della compagnia di Penne diretti dal capitano Alessandro Albano, è uscito di strada rischiando di finire in fondo alla scarpata. A bloccarlo è stato un grosso albero contro cui il motociclista si è schiantato per poi cadere qualche metro al di sotto del livello stradale.
Una dinamica che ha fatto temere il peggio a chi, immediatamente dopo, resosi conto della gravità della situazione, si è precipitato ad allertare i soccorsi.
Oltre al 118, sono arrivati sul posto, in brevissimo tempo, i vigili del fuoco di Alanno inviati dalla centrale operativa pescarese a cui, dal luogo dell’incidente era stato dipinto un quadro davvero drammatico in cui sembrava davvero difficoltoso riuscire a soccorrere il motociclista ferito finito all’inizio della scarpata. Per questo anche il 118, dalla centrale operativa, oltre all’ambulanza di Pianella ha inviato sul posto anche l’elisoccorso.
A Catignano, territorio dov’è avvenuto l’incidente, sono arrivati anche i carabinieri del Radiomobile di Penne che hanno fatto i rilievi e raccolto tutti gli elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, per verificare anche l’eventualità che fosse stato causato da terzi.
Nel frattempo, in gravi condizioni ma comunque sempre cosciente, trasportato dall’elicottero del 118, il ferito è arrivato all’ospedale civile di Pescara presentando un trauma cranico commotivo per aver sbattuto violentemente la testa. Fortunamante però E.C., nato a Pescara ma residente a Rosciano, i medici gli hanno dato una prognosi di 40 giorni: dopo tutti gli accertamenti al pronto soccorso, è stato infatti ricoverato nel reparto maxillo-facciale dell’ospedale pescarese diretto dal dottor Giuliano Ascani.
Tutte da ricostruire le cause dell’incidente di cui, quando le condizioni glielo consentiranno, probabilmente potrà dire qualcosa lo stesso motociclista.
Da una prima ricostruzione, non ci sarebbe stato l’intervento di terzi: il centauro avrebbe praticamente fatto tutto da solo, forse per un malore o per l’attraversamento improvviso di qualche animale o addirittura per una banale distrazione.
Quello che è apparso certo sin dall’inizio è che nel percorrere questo tratto di strada procedendo da Catignano verso Civitaquana, il 44enne andava a velocità moderata in sella alla sua potente Honda 600 con cui poi è finito fuori strada in un punto in curva non particolarmente insidioso.
Poche settimane fa una sorte ben peggiore era toccata al ciclista originario di Spoltore morto dopo essere caduto violentemente dalla bicicletta lungo una strada del Teramano. Da una prima ricostruzione subito dopo la tragedia, e dalle testimonianze degli altri ciclisti amatoriali che erano con lui, si ipotizzò che a causare l’incidente fosse stato un riccio capitato lungo la strada: proprio per evitare l’animale, l’uomo era caduto violentemente a terra.
(cr.pe.)
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