Con le more, i fichi e la torta Paradiso il gelato è una delizia

3 Settembre 2015

A San Valentino il prodotto artigianale, gustoso e prelibato, confezionato con la passione del maestro Antonio Ascenzo

SAN VALENTINO. Con le more di fratta raccolte a Roccamorice, i fichi bianchi e neri della propria piantagione, e prossimamente i cachi e le noci provenienti delle campagne vicine, il gusto del gelato artigianale ci guadagna, eccome.

Lo sa bene Antonio Ascenzo, patron della nota gelateria di famiglia sulla piazza centrale di San Valentino in Abruzzo Citeriore. Un punto di passaggio e sosta inevitabile da oltre un quarto di secolo, sulla strada che invita alla visita del grazioso centro storico, porta di ingresso al parco nazionale della Maiella.

Una sosta golosa e insieme tonificante (l'acqua che sgorga dalla fontana situata proprio davanti alla gelateria arriva fresca e cristallina direttamente dalla montagna) soprattutto nei giorni di calura estiva, grazie all'ampio giardino interno ombreggiato da verdi castagni, platani, olmi e, rarità, un acero nano giapponese, orgoglio e vanto del padrone di casa, Ascenzo. Come il suo gelato: non troppi gusti, ma tutti messi a puntino da anni di esperienza, che ora Antonio sta consegnando nelle mani del figlio Vittorio, 25 anni, diploma scientifico e «un palato fine che non si lascia imbrogliare», come assicura sorridendo la madre, Angela Inverizzi, accogliente padrona di casa dedita alla composizione di coni, coppe e coppette gelato.

L'affiatato trittico familiare si avvale della collaborazione stabile di Adriano e Anna, supportate da Maria Teresa e Ilaria in periodo di alta stagione.

Il segreto del nostro gelato è semplice, spiega Antonio: latte di altissima qualità e panna fresca, prodotti selezionati e semplici, con un occhio di riguardo ai celiaci intolleranti al glutine. Per loro, e per tutti, ecco le classiche e sempre richieste creme al pistacchio e nocciola; l'originale e delicata Crema di San Valentino, rivisitazione di un'antica ricetta locale personalizzata da Antonio Ascenzo partendo dalla crema all'uovo, salsa di vaniglia, mandorle a scaglie.

«Il resto è segreto», ammicca con lo sguardo. Per i gusti senza derivati del latte, frutta non trattata «e nemmeno esotica», precisa il titolare, perciò frutta di stagione e nostrana: pesca, limone, more. Non da meno sono i semifreddi, in modo particolare la Torta Paradiso, base di croccante, poi bavarese vaniglia e nocciole, sacher di cioccolato.

Un'invenzione di Vittorio, per i suoi 18 anni, «torta oggi gettonatissima da tutti i ragazzi di San Valentino che festeggiano il passaggio alla maggiore età», rivela Angela. Altri gusti “novità” sull'onda del drink più bevuto al momento è l'Amaretto con scorza d'arancia caramellata, e l'intramontabile Pane e nutella. Nativo del luogo, Antonio si è formato negli anni 60 all'alberghiero di Roccaraso, poi vari corsi tra cui spicca l'incontro col maestro Luca Caviezel, guru del gelato artigianale contemporaneo.

Tra i titoli conquistati, il primo posto nel campionato nazionale del '95 con i gusti nocciola e limone, e la rappresentanza regionale al Sigep di Rimini (2002) con il gelato al passito rosso prodotto dalla cantina Zaccagnini di Bolognano. Dimostrazione di quanto il rapporto col territorio per gli Ascenzo sia stretto. Il bar gelateria è aperto tutto l'anno, sette giorni su sette, dal 1° maggio al 1° settembre, poi pausa e dal 15 ottobre chiusura il lunedì.

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