«Con me rideva sempre come il primo giorno»

3 Dicembre 2023

Il racconto del cabarettista durante un’intervista: «Con lei un colpo di fulmine, poi ci si amalgama e si diventa una persona sola. Le liti? Finivano in una gag»

PESCARA. «È stato un colpo di fulmine, ma ho dovuto conquistarla». Vincenzo Olivieri, in un’intervista al programma “Storie” di Rete8 e del Centro, parlava così, esattamente un anno fa, del suo amore per Barbara Paolone. Un amore nato da una risata rubata in uno stabilimento balneare di Pescara: «Lei era una cliente e organizzava tornei di tennis. Io facevo gli spettacoli, “Balena bianca on the beach”. Dopo uno, due, tre spettacoli, l’ho corteggiata. Era il 1998. È stato un colpo di fulmine: l’ho capito subito che non volevo essere solo un amico. Ma ho dovuto conquistarla, l’ho fatto con la simpatia anche perché anche lei è una solare: dopo gli spettacoli, andavamo a ballare». L’amore arriva quando non te l’aspetti: «Una cosa che non mi aspettavo in quel momento della mia», diceva Olivieri, «e invece è arrivata lei». E poi, sono cominciati vent’anni di vita insieme, fino al matrimonio, alla casa a Montesilvano colle, e a un sodalizio artistico: «In due ci si amalgama e si va avanti come una sola persona, si cresce insieme e si percorre una strada».
Erano uniti Barbara e Vincenzo. Una coppia sotto i riflettori dello spettacolo, lei dietro le quinte e lui sul palco: amore e lavoro intrecciati. «Tutti i nostri amici ci dicono una cosa: ma perché non mettete una telecamera a casa vostra che sembrate Raimondo Vianello e Sandra Mondaini? Dalle nostre discussioni», diceva Olivieri, «escono delle gag che sono comicità pura». E alla domanda «ma cosa la fa ridere», Olivieri rispondeva con una sicurezza disarmante: «Barbara». E Barbara era sempre la prima a ridere alle battute di Vincenzo, su questo sono tutti d’accordo senza rischio di smentita: «Se sentite le registrazioni», raccontava Olivieri, «lei ha una risata molto presente e mi rovina tutte le gag: magari qualcuno pensa che sia pagata apposta per farlo. Cioè, mi dico: stai con me da vent’anni e, anche se il mio repertorio è ampio, le battute sono quelle, e tu ridi sempre? E lei mi dice che ogni volta aggiungo qualcosa, magari una mimica, che la fa ridere in maniera particolare. E lei ride come se fosse il primo giorno».
Era gelosa Barbara, quanto basta per dimostrare che l’innamoramento può non passare: «A me capita che le persone si avvicinino per fare delle foto e lei magari percepisce... ma io sono un comico. Forse pensa che la mia simpatia possa essere contagiosa come è stato con lei. Io geloso? Mi fido molto di lei». Lei che, nei momenti difficili di Vincenzo, c’è sempre stata. Ed è accaduto il contrario negli ultimi giorni, quelli del distacco. «Le esperienze che si fanno insieme nella routine di tutti i giorni, tra momenti felici e tristi», diceva Olivieri, «ti fanno diventare una persona sola». (p.l.)