«Con noi sito web potenziato e una app per le udienze»

PESCARA. Giovanni Di Bartolomeo, conosciuto come Vanni, ha all’attivo una carriera forense di 33 anni e un’esperienza maturata nel settore del diritto commerciale, fallimentare e civile. Nato a...
PESCARA. Giovanni Di Bartolomeo, conosciuto come Vanni, ha all’attivo una carriera forense di 33 anni e un’esperienza maturata nel settore del diritto commerciale, fallimentare e civile. Nato a Ortona nel 1960, si è iscritto all'albo per la prima volta nel 1986. Oggi, a 58 anni, è stato scelto per guidare il gruppo “#sullastradagiusta” formato da 15 avvocati del foro di Pescara che si propongono di proseguire anche nel quadriennio 2019-2022 sulla stessa linea tracciata dal precedente consiglio dell’Ordine degli avvocati. I consiglieri uscenti inseriti nella lista “#sullastradagiusta” sono quattro: Lucio Schiona, Chiara Sabatini, Patrizio Cipriani e Monica Galasso. A questi si aggiungono anche i nomi di Di Bartolomeo, che in caso di vittoria sarà indicato come presidente, Emanuele Calista, Stanislao Colella, Roberto De Rosa, Laura Di Tillio, Pietro Paolo Ferrara, Osvaldo Galizia, Gianluca Giordano, Fabrizio Rulli, Daniela Terreri e Antonella Zuccarini.
Avvocato Di Bartolomeo, quali sono gli impegni assunti dallo schieramento che rappresenta?
«Crediamo che il precedente consiglio abbia fatto molte cose buone per questa categoria, e per questa ragione abbiamo messo in campo tutti i consiglieri ricandidabili per il secondo mandato. Crediamo tuttavia che sia possibile migliorarci e fare ancora meglio e ci proponiamo per questo, conservando la stessa impostazione dei colleghi che ci hanno preceduto. In sostanza intendiamo continuare a puntare sulla tutela della dignità dell’avvocato attraverso il sostegno ai giovani colleghi, a coloro che si trovano in situazioni di difficoltà e alle colleghe impegnate nel doppio ruolo di avvocati e madri».
Su che cosa si può agire per migliorare la professione?
«La professione può migliorare attraverso le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie. In caso di vittoria, gli strumenti informatici a disposizione degli avvocati saranno potenziati con la creazione di un’app da scaricare sul proprio smartphone che fornirà informazioni di comune interesse sull’accesso al tribunale e sulle udienze del mattino. Inoltre intendiamo potenziare il sito web dell’Ordine e creare uno sportello sulla previdenza che fornisca informazioni dirette in maniera più puntuale rispetto al passato».
Quali sono i punti di forza e i punti di debolezza del Tribunale di Pescara?
«Il Tribunale di Pescara, come tutti i tribunali, presenta alcune criticità. Ma rispetto alle strutture del circondario ritengo che abbia molti punti di forza in più, dalla gestione dell’udienza a un rapporto di buon livello con le cancellerie. Si può sempre migliorare, riuscendo a ottenere qualcosa in più circa la fruizione della cancelleria soprattutto nel settore penale, visto che il settore civile oramai con il processo telematico è diventato meno problematico». (y.g.)

