Con sette milioni nascono 250 nuovi imprenditori

16 Maggio 2018

Contributi a fondo perduto per chi ha più di trent’anni e una buona idea La sfida di Lolli: «Non possiamo affidare all’industria tutte le nostre speranze»

PESCARA . Contributi a fondo perduto per il 90%, a giovani e meno giovani, purché di età superiore a 30 anni, che vogliano scommettere su sé stessi e sulle proprie idee imprenditoriali. Sono 250 le nuove imprese che nasceranno in Abruzzo, da qui a un anno, grazie ai 7 milioni di euro stanziati dalla Regione attraverso il bando “VocAzione Impresa”. A illustrare le modalità, ieri, il vice presidente Giovanni Lolli, Manuel De Monte, presidente di Abruzzo Sviluppo e la dirigente regionale Maria Sambenedetti.
I REQUISITI. Per candidarsi occorre essere residenti in Abruzzo, avere un’età superiore a 30 anni ed essere disoccupati. Inoltre, non bisogna aver riportato condanne per reati gravi, o avere procedimenti penali in corso per reati in danno dello Stato o dell’Unione europea. Possono partecipare anche i cittadini non comunitari, purché in possesso del permesso di soggiorno.
TRE FASI. L’avviso si articola in tre distinte fasi: l’assistenza e sostegno all'auto imprenditorialità, stesura del business plan (fase A), valutazione dell’idea imprenditoriale e concessione degli aiuti economici (fase B), tutoraggio dei candidati ammessi al finanziamento, che potranno beneficiare, nel primo anno di attività, di una consulenza legale, strategica e organizzativa per la gestione della nuova impresa (fase C).
La prima è quella della presentazione delle candidature, che dovrà avvenire dalle 12 del 25 maggio alle 12 del 5 giugno, a mezzo posta certificata, (all’indirizzo creazioneimpresa@pec.abruzzosviluppo.it). È importante sottolineare che altre modalità di invio comportano l’esclusione automatica dalla selezione. A essere esaminate da Abruzzo Sviluppo saranno le prime mille domande, in base all’ordine di arrivo. Alla seconda fase accederanno solo 250 domande, quelle che Abruzzo Sviluppo riterrà meritevoli di finanziamento. I progetti, a questo punto dell’iter, dovranno invece essere inviati, sempre attraverso piattaforma telematica, all’indirizzo https//app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/). La terza fase prevede l’avvio dell’impresa, la concessione del contributo e l’affiancamento, per 12 mesi, da parte di tutor che Abruzzo Sviluppo sta già cercando attraverso un altro bando appena pubblicato.
LA RIPARTIZIONE. Le prime 700 candidature sono per disoccupati che vivono nelle zone interne o nelle aree di crisi. Le altre 300 per altrettanti aspiranti imprenditori che intendono avviare la propria attività nelle altre aree della Regione.
I FINANZIAMENTI. Sono stati stabiliti dei massimali per 4 categorie di impresa: gli artigiani potranno avere al massimo 36mila euro; 22.4500 euro i commercianti, 18mila chi opera nel settore dei servizi, e 9mila i professionisti. Il bando, infatti, prevede anche contributi per chi, in possesso dei requisiti, voglia avviare studi professionali singoli e associati. Il beneficiario del finanziamento dovrà apportare alla nuova impresa il 10% dell’importo complessivo. Sono esclusi gli enti no-profit e le società fiduciarie.
SPESE AMMISSIBILI. Tra queste, anche quelle per il notaio, l’acquisto di macchinari, di licenze e marchi, oppure le spese di gestione sostenute nel primo anno, nella misura massima del 20%.
LA STRATEGIA DELLA REGIONE. «Si tratta di un bando innovativo», ha spiegato il vicepresidente Lolli, «che ci permette di affrontare il problema della disoccupazione da un altro punto di vista. Non possiamo, infatti, affidare all’industria o al pubblico impiego tutte le nostre aspettative. Credo, infatti, che la nuova occupazione possa e debba venire dall’auto imprenditorialità. Con questo provvedimento mettiamo le persone in condizione di attuare il proprio progetto di vita e, attraverso il sostegno dei consulenti, le aiutiamo anche a superare le difficoltà iniziali, causa, troppo spesso, dell’implosione delle nuove attività».