Con un’ascia rapinano un anziano in casa

9 Maggio 2017

Coppia in manette: la vittima aveva conosciuto la donna, una polacca di 44 anni, durante un ricovero in ospedale

MONTESILVANO. Conosce una donna in ospedale, stringe amicizia con lei e poi se la ritrova, di notte, in casa a fare da basista a un tossicodipendente che cerca di rapinarlo, minacciandolo con un’ascia.
È l’incubo vissuto nella notte tra domenica e lunedì da un montesilvanese di 74 anni, residente nel quartiere di Villa Verrocchio, che ha avuto l’unica colpa di fidarsi di quella donna, una polacca di 44 anni, conosciuta durante un ricovero in ospedale e con la quale pare avesse stretto amicizia. Probabilmente però le intenzioni della sua nuova conoscente erano tutt’altro che disinteressate, dal momento che la presunta amica si è trasformata nella sua aguzzina. L’incubo, per l’anziano residente da solo in un’abitazione al civico 25 di via Chieti, è iniziato intorno all’1,50 di lunedì ,quando il pensionato è stato prima svegliato e poi immobilizzato sul letto dalla donna, Jolanta Iwona Stankiewicz, e dal suo compagno, Antonio Paolino, 36enne di Atri ma residente a Castiglione Messer Raimondo, disoccupato, tossicodipendente e già destinatario del foglio di via obbligatorio dal comune di Montesilvano per precedenti penali. Armato di ascia, il malvivente ha minacciato l’anziano affinché gli rivelasse il posto dove nascondeva i soldi e gli consegnasse il bancomat con il relativo codice d’accesso. Davanti al silenzio del pensionato, terrorizzato da quell’aggressione notturna, i due hanno iniziato a mettere a soqquadro la casa. La distrazione dei rapinatori ha permesso al montesilvanese di raggiungere il telefono e di contattare la centrale operativa del Comando provinciale di Pescara, farfugliando poche parole, ma fondamentali: «Ho i ladri in casa, a Montesilvano via Chieti 25». Sul posto sono intervenute due pattuglie dei carabinieri di Montesilvano, coordinate dal comandante Vincenzo Falce, che hanno notato subito l’abitazione con le finestre aperte dalla quale provenivano richieste di aiuto.
Una volta all’interno, i militari hanno trovato l’anziano, seminudo, costretto al muro della cucina dalla donna che lo teneva sotto osservazione, mentre il complice rovistava nelle altre stanze. La donna è stata immediatamente bloccata, mentre il 36enne ha cercato di darsi alla fuga, ma è statofermato a sua volta all’esterno dell’abitazione. Nel corso delle perquisizioni, i militari hanno sequestrato, oltre all’ascia usata per minacciare il pensionato, anche altri attrezzi da scasso. La donna, residente a Scapoli (Isernia) e incensurata, e il suo complice, nonché convivente, sono stati arrestati per tentata rapina aggravata e, su disposizione del pm Valentina D’Agostino, sono stati trasferiti in carcere.
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