Conad Adriatico, volano utile e fatturato

Il 2017 è stato un anno positivo per il gruppo che cresce del 7% e in Abruzzo conta 140 punti vendita
MONSAMPOLO DEL TRONTO . Conad Adriatico investe in sviluppo e chiude il 2017 con una crescita del 7 %.
Il dato emerge dall’assemblea di bilancio nel corso della quale Conad Adriatico ha presentato ai propri soci i risultati conseguiti nel 2017, un anno che si chiude con il segno più grazie al fatturato di 1.080 milioni, ai 162,2 milioni di patrimonio netto, e a un utile di 12,5 milioni.
La cooperativa rafforza la propria quota di mercato ed è leader in Abruzzo con il 26,3%. Sempre in Abruzzo, il gruppo chiude l’anno con 140 punti vendita (108.609 metri quadrati di superficie) che hanno sviluppato un fatturato di 522.209 euro, in crescita del 5,8% rispetto a quello del 2016. Una rete multicanale flessibile e articolata , a cui si aggiungono un PetStore e due distributori di carburanti, «capace di modularsi e di intercettare nuovi stili di vita e abitudini di spesa». Una rete con 10 punti di vendita in più rispetto al 2016, e che vedrà aprirne altri 11 entro la fine dell’anno, con un investimento di 10 milioni di euro. I collaboratori che operano nella rete di vendita sono 1.813.
«Il 2017 è stato il primo anno in cui sono tornate a crescere le vendite dopo tanti anni di sofferenza», ha sottolineato nel corso dell’assemblea di bilancio il direttore generale di Conad Adriatico, Antonio Di Ferdinando.
«Con la crescita delle vendite si riescono a fare molti interventi positivi, quali la riduzione dei costi e l’abbassamento dei prezzi. Conad Adriatico ha una base sociale che è molto attenta al proprio territorio e a tutto ciò che accade nei paesi e nei quartieri, perché il per Conad non contano solamente gli asset economici, patrimoniali e finanziari ma è altresì importante avere buoni quegli asset che non si misurano, che non si pesano e che rappresentano la penetrazione nel tessuto sociale dove sono le nostre strutture e i nostri negozi. Il piano strategico del triennio 2018-2020 punta a rafforzare la nostra quota di mercato attraverso la ristrutturazione e l’efficientamento dei punti vendita, ci orienteremo molto sulla razionalizzazione piuttosto che sullo sviluppo vero e proprio. Abbiamo ottenuto risultati di cui andare fieri, frutto del nostro modello imprenditoriale, della professionalità dei nostri soci imprenditori e della loro sensibilità nel rendere solida la relazione con le comunità in cui operano. Continueremo a dare risposte alle comunità e alle mutate esigenze dei clienti, rendendo disponibili prodotti e servizi convenienti, di qualità e sostenendo produzioni e iniziative mirate sul territorio». Nel corso dell’assemblea anche una tavola rotonda, “Dalla matita al tablet”, nel corso della quale è stato analizzato il cambiamento del modo di essere commercianti. Sono intervenuti Massimiliano Valerii, direttore del Censis, Roberto Ravazzoni, professore di marketing distributivo dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Francesco Pugliese, amministratore delegato Conad.
Jennifer Di Vincenzo

