Concerti e strade, voto a rischio Non c’è il sì dei revisori dei conti

Manca un parere tecnico: può slittare la discussione sui fondi da stanziare per le feste o le buche Braccio di ferro interno al centrodestra: FdI vuole gli spettacoli, la Lega preme per i nuovi asfalti
PESCARA. È la variazione di bilancio più importante dell’anno. Per due motivi: il primo è l’importo economico, che supera i 4 milioni di euro di contributi per aggiustare le buche, organizzare le feste e aiutare le famiglie in crisi; il secondo è politico perché la manovra d’estate, decisa durante il conclave del centrodestra di lunedì scorso, dovrebbe rimettere pace nella maggioranza segnata dalla lite interna su strade o concerti. Ma il voto di oggi – il consiglio comunale è convocato a partire dalle ore 10 – è appeso a un filo: il via libera al piano del sindaco Carlo Masci potrebbe slittare perché la manovra non ha ancora il parere dei revisori dei conti. E senza il timbro dei controllori dei bilanci, il provvedimento non si può né discutere né approvare. Finora, ai consiglieri, di maggioranza e opposizione, è stato inviato solo lo schema della delibera di 60 pagine ma senza il visto dei revisori: è una carenza decisiva che mette a repentaglio il punto più atteso della seduta.
DOCUMENTO MANCANTE Perché manca ancora il parere del collegio? Da settimane, Lega e poi anche Forza Italia chiedono più fondi per aggiustare le strade limitando i contributi per gli eventi che però, secondo Fratelli d’Italia, sono necessari per un’estate sotto il segno del turismo. Nella riunione di maggioranza a casa del consigliere di Forza Italia Claudio Croce, il braccio di ferro è stato vinto da Lega e forzisti: la variazione comprende 300mila euro per la manutenzione delle strade, altri 60 per le strisce pedonali scolorite e per i cartelli mentre per i grandi eventi sono previsti 90mila euro. Una partita impossibile per FdI (appena due consiglieri) visto che la Lega ha 8 consiglieri, compresi il presidente Marcello Antonelli e Vincenzo D’Incecco, che è anche consigliere regionale, e Forza Italia ne, stesso partito del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, ne ha 6. In questa situazione di tira e molla, il parere dei tecnici che non c’è ancora potrebbe essere una strategia per prendere tempo ed evitare imboscate in consiglio a colpi di emendamenti: a Villa Croce la maggioranza ha siglato il suo patto ma sono passati già 7 giorni e i termini dell’accordo potrebbero cambiare. In un’intervista al Centro, lo stesso assessore al Turismo e Grandi eventi Alfredo Cremonese ha lasciato la porta aperta a una possibile mediazione per aumentare i fondi per i concerti: «Aspettiamo il momento di sintesi in consiglio e vedremo fino a che punto potremo organizzare ulteriori manifestazioni».
FUMATA NERA? Prima della seduta del consiglio è in programma una riunione della commissione Finanze alle ore 9.30: ma, anche in questo caso, l’assenza del parere dei revisori potrebbe dare il là a una fumata nera. In una corsa contro il tempo, il parere potrebbe essere pronto a breve e la manovra messa al voto mercoledì ma finora non c’è certezza.
IL PD ACCUSA In vista del doppio confronto, commissione e consiglio, l’opposizione interviene su un capitolo della variazione di bilancio, cioè i 55mila euro per l’Ente manifestazioni pescaresi: «Il 2021 è stato un anno record per i contributi concessi all’Ente manifestazioni, ma il bilancio approvato pochi giorni fa segna rosso e oggi il consiglio comunale è chiamato nuovamente a votare un incremento dei fondi. Grazie al boom di contributi pubblici, nel 2021 l’Ente manifestazioni ha sostanzialmente raddoppiato il fatturato», dicono i consiglieri Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli, «ma il bilancio si è chiuso con una perdita di oltre 36 mila euro, che sarebbe fisiologica se non fossimo di fronte al raddoppio dei contributi. Nell’ultimo esercizio il fatturato è lievitato a più di un milione di euro grazie ai contributi pubblici passati da 297mila euro a 606mila, uno sforzo che tuttavia non è stato sufficiente a coprire i costi, anch’essi lievitati oltre quota un milione. Se sforzi così considerevoli in termini economici da parte dei cittadini comportano bilanci che restano in perdita, riteniamo ci sia bisogno di un momento di riflessione da parte dell’amministrazione comunale e un cambio di passo».
«BRACCIO DEGLI ASSESSORI» Il Pd, poi, lancia un’accusa al centrodestra: «L’Ente manifestazioni si va trasformando in un braccio operativo degli assessorati: una visione diversa da quella di luogo indipendente di produzione culturale per il quale era stato pensato dai fondatori». E i consiglieri proseguono: «Ci sono poi incongruenze che vanno chiarite, perché mentre la relazione allegata al bilancio 2021 parla esplicitamente della necessità di favorire l’ingresso di nuovi soci, resta senza risposta la proposta di ingresso avanzata dall’associazione che organizza i Premi internazionali Flaiano. Riteniamo che Pescara abbia fortemente bisogno dell’Ente manifestazioni, che gestisce beni come il Teatro D’Annunzio e l’Auditorium Flaiano, ma deve tornare ad essere il luogo di grandi produzioni culturali e di una gestione solida. Riteniamo giunto il momento di un radicale cambio di passo».

