Concessioni balneari, legge delega nel mirino

14 Novembre 2017

Di Stefano (Forza Italia): «Una soluzione che distruggerà la tipicità del comparto turistico italiano»

PESCARA . Forza Italia Abruzzo boccia il disegno di legge delega sulla direttiva Bolkestein, che prevede il riordino della normativa sulle concessioni per spiagge e stabilimenti balneari.
«Una soluzione che distruggerà e sconvolgerà la tipicità del comparto balneare italiano», hanno detto ieri, nel corso di una conferenza stampa, gli esponenti abruzzesi di Fi, «mettendo in crisi il settore più importante dell’intero sistema turistico nazionale. Una presa per i fondelli», hanno sottolineato il parlamentare Fabrizio Di Stefano,il coordinatore regionale, Nazario Pagano, e i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo. «Tale disegno, approvato alla Camera dei Deputati», hanno detto, «comporterà per gli attuali concessionari l’esproprio di fatto delle loro aziende, oltre alla perdita del lavoro, senza ammortizzatori sociali, visto che la delega non prevede oneri. «Il settore delle imprese balneari», hanno aggiunto, «rappresenta per il nostro Paese un’importante realtà socio-economica e di sviluppo, composta tradizionalmente da aziende in maggioranza a gestione familiare, la cui unica e primaria fonte di reddito è il proprio lavoro. Siamo di fronte a un problema serio che riguarda 30mila aziende e oltre 100mila lavoratori».
Secondo Di Stefano, «il Governo non ha nemmeno provato a fare la battaglia per procrastinare ulteriormente la direttiva Bolkestein. Altri Paesi più lungimiranti, come la Spagna, hanno garantito alle loro aziende balneari una proroga che arriva fino a 75 anni, senza nessun richiamo o procedure di infrazione, a oggi, da parte di Bruxelles. A livello regionale ci sono dei progetti di legge di Forza Italia, che andavano in questa direzione, approvati e poi impugnati dal Governo. L’altro giorno in commissione Bilancio al Senato sul decreto fiscale la senatrice Stefania Pezzopane (Pd) aveva addirittura presentato un emendamento che procrastinava l’applicazione della Bolkestein al 2050, ma il capogruppo del Pd ha ritirato l’emendamento d’imperio: è evidente che si è trattato dell’ennesima presa per i fondelli, un emendamento farlocco da clima di campagna elettorale». Gli esponenti di Forza Italia hanno poi sottolineato che «quando il centrodestra vincerà le elezioni, nella prossima legislatura saranno proposti la revisione e il riordino della materia relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo, attraverso la proposizione di misure in grado di tutelare l’attività delle imprese interessate, con tutti quei principi giuridici nazionali ed europei, quali il legittimo affidamento, il diritto al lavoro, il diritto di proprietà aziendale».
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