Concettina compie cento anni: «È peggio il Covid della guerra»

6 Gennaio 2021

MANOPPELLO. Manoppello festeggia le cento candeline di Concetta Napoleone, per tutti Concettina. La quarta ultracentenaria di Manoppello si aggiunge alla lista dei super nonni della cittadina del...

MANOPPELLO. Manoppello festeggia le cento candeline di Concetta Napoleone, per tutti Concettina. La quarta ultracentenaria di Manoppello si aggiunge alla lista dei super nonni della cittadina del Pescarese capitanata da Giuseppe Colalongo, classe 1918 e Livia Zappacosta e Cesira Breda entrambe nate nel 1919. Proprio questi ultracentenari capeggiano la lista degli over 90 di Manoppello, che conta ben 123 persone. E ieri l’importante traguardo l’ha raggiunto Concetta Napoleone, classe 1921, che ha festeggiato il suo secolo di vita circondata dall’affetto dei suoi cari e, idealmente, della sua comunità. «Mamma avrebbe meritato una festa in grande stile», raccontano i figli Primo, Carmine e Licio Di Martino, «ma questo momento storico non lo consente. Appena sarà possibile recupereremo».
Anche il sindaco Giorgio De Luca ha voluto portare gli auguri dell’Amministrazione comunale alla nonnina di Manoppello, consegnandole una targa ricordo, un mazzo di fiori e la copia anastatica del suo atto di nascita.
Una vita vissuta in un alternarsi di momenti difficili, serenità, lavoro e affetti che Concetta ha affrontato con onestà e saggezza: la vita dura durante il secondo conflitto mondiale, il matrimonio nel maggio del 1945 con Guido Di Martino minatore per un trentennio in miniera, scomparso nel 1984, l’emigrazione in Belgio nel dopoguerra dove visse per cinque anni e dove nacquero i suoi tre figli, il rientro a Manoppello nel 1956 dove abita ancora in via Madonnina 42, nel cuore del borgo antico. Concetta Napoleone ha vissuto indirettamente la tragedia di Marcinelle e, solo per un caso fortuito, non ha perso il marito minatore. Dopo cinque anni in Belgio dove viveva con tutta la famiglia, suo marito decise di accompagnare, a inizio agosto, la moglie e i figli piccoli a Manoppello «perché frequentassero le scuole italiane».
Pochi giorni dopo, l’8 agosto del 1956, ci fu il disastroso incendio della miniera di carbone di Bois du Cazier, in cui persero la vita 262 minatori. Di questi, 60 erano abruzzesi, 23 di Manoppello. Maestra di uncinetto, nonna di sei nipoti e bisnonna di 4 pronipoti e dall’enorme carica di vitalità, nonna Concetta che sorprende per la sua memoria, della pandemia dice che bisogna «stare attenti e lontani e che tutto passerà presto» e che «il Covid 19 è peggio della guerra perché lascia le persone sole ed è facile sragionare».