Concordato il 5 febbraio in tribunale
PESCARA. E’ stata fissata al 5 febbraio l’udienza in tribunale, sezione civile, per il concordato preventivo dell’Aca. In quell’occasione il giudice dovrà decidere se ammetterlo e, poi, si passerà...
PESCARA. E’ stata fissata al 5 febbraio l’udienza in tribunale, sezione civile, per il concordato preventivo dell’Aca. In quell’occasione il giudice dovrà decidere se ammetterlo e, poi, si passerà all’adunata dei creditori. L’iter per lo strumento era iniziato un anno fa quando con un provvedimento pilota il presidente del collegio Angelo Zaccagnini aveva accolto la domanda concordataria presentata dall’Aca attraverso l’avvocato Sergio Della Rocca e il commercialista Andrea Di Prinzio.
Le direttive del piano concordatario sono due macrogruppi: 77 milioni di euro vantati dall’azienda nei confronti degli utenti e dei Comuni e 105 milioni di euro di debiti tra cui 17 milioni nei riguardi di banche e 55 milioni di euro nei riguardi dei fornitori.
L’azienda che gestisce il servizio idrico, anche se è una società composta da capitali a partecipazione pubblica (i Comuni) è stata ritenuta, come aveva scritto il presidente Zaccagnini nel provvedimento, «un soggetto di diritto privato», quindi assoggettabile alla legge fallimentare. E i tre giudici, nel provvedimento, avevano poi ripercorso la giurisprudenza riportando varie sentenza tra cui una della Cassazione.
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