Concorsi, i medici restano fuori

Specializzandi sfrattati dal bando, Pettinari: «L’atto va cambiato»
PESCARA. «Nel bando per l’assegnazione degli incarichi convenzionali di assistenza primaria sono stati esclusi i medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale, nonostante la normativa vigente li inserisca tra gli aventi diritto». Ad affermarlo è il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari che ha scritto una lettera all’assessore alla Salute Nicoletta Verì per «capire le motivazioni di questa scelta che penalizza sia i professionisti sia il sistema sanitario pubblico. La Regione», spiega Pettinari, «come previsto dalla legge, ha pubblicato sul Burat del 31 marzo 2021 la determinazione avente come oggetto la pubblicazione degli ambiti territoriali vacanti di assistenza primaria individuati dalle aziende Usl per l’anno 2021. Dalla lettura della carte si evince, però, che risulterebbero palesemente esclusi dalla possibilità di partecipazione i laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio professionale, attualmente iscritti al corso di formazione in medicina generale. Eppure il decreto legge interessato», sostiene il vice presidente del Consiglio regionale, «prevede che fino al 31 dicembre 2021, in relazione alla carenza dei medici di medicina generale, i laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio professionale, iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale, possono partecipare all’assegnazione degli incarichi convenzionali. La loro assegnazione è in ogni caso subordinata rispetto a quella dei medici in possesso del relativo diploma. Quindi», conclude Pettinari, «ci troviamo davanti a una scelta che va contro ogni principio di buon senso ma anche, e soprattutto, contro le normative vigenti e allo stesso accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale». (c.s.)

