Pescara

Concorsi pilotati, altri tre indagati: nel mirino le due commissioni. Si ipotizza il reato di falso

17 Giugno 2026

Pescara, finiscono nell’inchiesta i dirigenti comunali Enrica Di Paolo, Andrea Ruggieri e Cristiana Lombardi

PESCARA. Salgono da quattro a sette gli indagati nell'inchiesta nelle mani del pm Gennaro Varone e che riguarda due concorsi comunali dello scorso anno. I primi quattro nomi usciti erano quelli del direttore generale del Comune, Fabio Zuccarini, quale presidente di una delle due commissioni; quello del capo del personale Paolo Santucci (presidente della seconda commissione) e di due candidati che potrebbero essere stati favoriti, stando all’accusa, in questa inchiesta ribattezzata “parentopoli” proprio perché nell’elenco dei candidati ci sarebbero stati parenti di esponenti politici e non, a caccia del posto fisso. E parliamo di Quirino Santilli, figlio dell’attuale vice sindaco di Pescara, e di Alessandra Faieta, stretta collaboratrice dell’attuale assessore alle Politiche sociali che concorrono nel reato di falso in quanto istigatori e beneficiari della condotta illecita. Premesso che il reato ipotizzato al momento è per tutti quello di falso, l'elenco degli indagati si arricchisce con altri tre nomi di primo piano del Comune, che facevano parte delle due commissioni d’esame: l’attuale dirigente dei servizi per le politiche culturali, Enrica Di Paolo; il dirigente del settore finanziario Andrea Ruggieri; la dirigente programmazione e controllo Cristiana Lombardi. Santucci, Di Paolo e Ruggieri erano componenti la commissione per l'assunzione di una unità con profilo professionale “Specialista in attività culturali”; Zuccarini, Lombardi e Ruggieri in quella di “Specialista in attività amministrative e contabili”.

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