Condannata per truffa in Sicilia, una 45enne arrestata a Rancitelli

Pescara, intervento della polizia. Effettuato anche il rimpatrio di un extracomunitario 31enne irregolare
PESCARA. Una donna di 45 anni è stata fermata dalla polizia e tratta in arresto a Rancitelli nella giornata di lunedì 1° giugno. Era destinataria di un provvedimento di esecuzione di carcerazione emesso da un tribunale della Sicilia _ come si legge in un comunicato emesso dalla questura pescarese _ dovendo scontare la pena di nove mesi a seguito della condanna per il reato di truffa.
«Nel dettaglio, alle ore 16.00 circa», recita il comunicato della Polizia, gli agenti hanno notato la donna che, alla vista della pattuglia, ha accelerato il passo come per eludere un eventuale controllo. Insospettiti, i poliziotti l’hanno subito raggiunta e bloccata. Grazie al minuzioso accertamento svolto dagli agenti, è emerso che la persona rintracciata risultava destinataria di un ordine d’esecuzione per la carcerazione emesso nei giorni scorsi. Alla conclusione degli atti di rito, la 45enne è stata condotta presso la Casa Circondariale di Chieti.
Nella mattinata odierna, i poliziotti della Squadra Volante, durante la consueta attività di controllo del territorio, durante un intervento, hanno deciso di sottoporre a controllo due cittadini stranieri che stazionavano nei pressi del Ponte Flaiano. Uno dei due uomini, sprovvisto di documenti al seguito, è stato accompagnato in questura per accertamenti sulla sua identità. La posizione dello straniero, già noto per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, è stata quindi vagliata dall’Ufficio Immigrazione che ne ha accertato l’irregolare presenza sul territorio nazionale. Il 31enne, in esecuzione del provvedimento di espulsione del Prefetto di Pescara e di trattenimento del questore, è stato accompagnato presso il Centro Rimpatri di Ponte Galeria, per il successivo rimpatrio nel paese d’origine».

