Condono edilizio 2023: chi può ancora ottenerlo

Le operazioni sanabili sono solo quelle eseguite prima del 31 marzo del 2003 Il costo varia dai 60 ai 150 euro per metro quadrato, in base al tipo di abuso
L'AQUILA . Novità in arrivo per il condono e la sanatoria degli abusi edilizi. Nel 2023 la possibilità di utilizzare la sanatoria è limitata: la norma presta particolare attenzione al momento della realizzazione dell’intervento e alla presentazione della richiesta di sanatoria. Le operazioni condonabili sono solo quelle attuate prima del 31 marzo 2003. Inoltre, la domanda per il condono edilizio può essere respinta o rifiutata: in caso di diniego saranno rimborsati solo i costi concessori, ma non la tassa di oblazione. Ma vediamo, in dettaglio, cosa cambia.
ABUSO EDILIZIO.
Per abuso edilizio si intende l’attuazione di un intervento edilizio senza aver ottenuto licenze o concessioni, di conseguenza senza l’approvazione a costruire. Sia il condono edilizio che la sanatoria sono due metodi che consentono la regolarizzazione dell’abuso edilizio. Il condono permette di esonerare gli abusi su alcune opere ultimate entro una data precisa, viceversa, la sanatoria edilizia consente di rimediare con il pagamento di una sanzione. Per l'abuso edilizio sono previste sanzioni penali e amministrative.
REGOLE DEL CONDONO.
Consente di correggere l’attuazione di opere che non rispettano le norme urbanistiche, evitando i provvedimenti sanzionatori. È una legge speciale del Parlamento, di conseguenza è valida solamente per periodi limitati. Un’altra opzione legittima è la sanatoria edilizia: questa procedura consente di regolare le difformità tramite il pagamento di una sanzione e nel rispetto della legge vigente. Le operazioni condonabili, come si diceva, sono quelle attuate prima del 31 marzo 2003. Le norme sul condono prevedono sei tipologie di opera abusiva, individuando per ciascuna specifiche condizioni che influenzano la condonabilità dell’operazione, tra cui: operazione realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio e non conformi alle normative urbanistiche; opere realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio, ma conformi alle norme urbanistiche; interventi di ristrutturazione edilizia che hanno l’obiettivo di raggiungere un risultato in parte o totalmente diverso da quello precedente; opere di restauro e risanamento conservativo attuate in assenza del titolo abilitativo edilizio. Infine, vengono incluse le opere di manutenzione straordinaria. Dopo 30 anni dall'edificazione dell’edificio, le abitazioni costruite illecitamente fuori dalle aree edificabili, possono beneficiare di un condono edilizio.
INTERVENTI ESCLUSI.
Esiste tutta una serie di interventi non condonabili. Nell'elenco figurano le opere attuate sfruttando i contributi pubblici erogati dopo il 31 dicembre 1995, le opere realizzate su un’unità abitativa che è stata già oggetto di sanatoria per costruzione o ristrutturazione; quelle eseguite da persone condannate per reati come associazione mafiosa, riciclaggio, in via definitiva e opere dove è impossibile attuare i necessari interventi di adeguamento antisismico.
Infine, non sono condonabili le opere realizzate su immobili già vincolati, su aree boscate percorse dal fuoco e su zone di proprietà dello Stato.
COSTI E PRESCRIZIONE.
Il costo del condono per la casa abusiva varia dai 60 ai 150 euro per metro quadrato, in base anche alla tipologia di abuso e agli oneri concessori. Se il condono dovesse essere negato, la prescrizione per la restituzione delle somme versate a titolo di oblazione sarebbe di dieci anni. Tutti coloro che sono titolari di un diritto di proprietà sull’immobile hanno la possibilità di presentare la domanda di condono edilizio per una specifica opera abusiva, con l’obiettivo di intervenire con operazioni di trasformazione. L’amministratore del condominio è tenuto a firmare la richiesta in caso di proprietà condominiale. Inoltre, la richiesta di condono può essere effettuata anche dai soggetti che dispongono di un’opera attuata su immobili di proprietà dello Stato: in questo caso è necessario allegare un atto che mostri l’assenso dell’ente proprietario alla sanatoria dell’abuso.
DOCUMENTI NECESSARI.
Nella documentazione necessaria per fare richiesta di condono figurano la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, documentazione fotografica e un elaborato grafico dove sono inclusi gli elementi occorrenti per la determinazione dell’opera abusiva, eventuale atto unilaterale d’obbligo, asseverazione del professionista abilitato, attestazione del versamento dell’oblazione a favore dello Stato, del versamento della quota integrativa dell’oblazione alla Regione, del contributo di costruzione al comune e attestato del versamento dei diritti di segreteria. E se la documentazione non dovesse essere sufficiente, lo Sportello unico invia al richiedente e al professionista un invito per l’integrazione alla domanda, correggendo le irregolarità.

