Condono per le liti fiscali Alla cassa 200 cittadini

Il 2 ottobre scade il termine ultimo per aderire alla sanatoria delle controversie riguardanti le tasse locali. Sconti a chi decide di chiudere la partita con il Comune
PESCARA. Ancora pochi giorni per approfittare dell’ennesimo condono per mettersi in regola con il pagamento dei tributi comunali. Il 2 ottobre prossimo, infatti, scade il termine per aderire alla cosiddetta definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti con il Comune. Si tratta, in pratica, di una sanatoria che consente ai contribuenti di chiudere lunghi contenziosi, dall’esito incerto, per il mancato, parziale, o ritardato versamento di qualche tassa locale.
A CHI INTERESSA. Oggetto della sanatoria sono le controversie pendenti in ogni stato e grado di giudizio, compreso quello in Cassazione e anche in caso di rinvio, il cui ricorso introduttivo sia stato notificato entro il 24 aprile scorso al Comune. Secondo gli uffici dell’ente, sarebbero oltre 200 i contribuenti in lite con l’amministrazione per motivi tributari e, quindi, interessati al condono.
QUALI TASSE CONDONARE. Tutte le imposte locali dell’ente, salvo l’addizionale comunale sull’Irpef, sono condonabili, ossia Ici, Imu, Tasi, Tarsu, Tares, Tari, Cosap, imposta di soggiorno, l’imposta sulla pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni e la tassa sui rifiuti giornaliera.
IMPORTI DOVUTI. La controversia si può definire con il pagamento dell’imposta, gli interessi e le spese di notifica indicati nell’atto impugnato; nonché gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo da calcolarsi fino al 60esimo giorno successivo alla notifica dell’atto. Infine, le spese maturate in favore del concessionario per gli atti esecutivi avviati e relativi oneri di notifica, oltre che il compenso a titolo di aggio. Invece, i contribuenti non dovranno versare gli importi delle sanzioni richieste dall’ente.
QUANDO SI PAGA. La definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti si perfeziona con la presentazione della domanda e con il pagamento entro il 30 settembre (dato che è sabato il termine slitta a lunedì 2 ottobre) del corretto importo dovuto. Se l’importo è superiore a 2mila euro, è previsto il pagamento rateale secondo le seguenti modalità: il 40 per cento dell’importo dovuto entro il 2 ottobre di quest’anno; un altro 20 per cento, entro il 30 gennaio 2018; un ulteriore 20 per cento, entro il 31 maggio 2018; il rimanente 20 per cento, entro il 30 settembre 2018. Nel caso di importi inferiori a 2mila euro, si dovrà effettuare un unico versamento entro il 2 ottobre.
COME FARE DOMANDA. Sono a disposizione due modelli per fare domanda di adesione alla sanatoria. Sono entrambi scaricabili dal sito Internet del Comune (www.comune.pescara.it). Il primo modello riguarda tutte le tasse che sono gestite dalla società di riscossione Ico (Cosap, Tari giornaliera, imposta sulla pubblicità). L’altro, è il modulo di presentazione da inviare alla Soget per tutti gli altri tipi di imposta, come Ici, Imu, Tari, Tasi. Entrambi i moduli dovranno essere compilati e consegnati a mano, o notificati con raccomandata A/R, oppure tramite posta elettronica certificata, all’Ico o alla Soget. Il Comune notificherà l’eventuale diniego entro il prossimo 31 dicembre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

