Confartigianato: «Autovelox-trappola per fare cassa»

24 Marzo 2018

MANOPPELLO . Nel vortice delle polemiche innescatesi sul caso del rilevatore di velocità posto dal Comune di Manoppello sulla Statale 5 Tiburtina Valeria sul semaforo all'incrocio con via Aldo Moro...

MANOPPELLO . Nel vortice delle polemiche innescatesi sul caso del rilevatore di velocità posto dal Comune di Manoppello sulla Statale 5 Tiburtina Valeria sul semaforo all'incrocio con via Aldo Moro che conduce al centro di Manoppello Scalo, si registra anche un intervento del presidente di Confartigianato di Pescara Giancarlo Di Blasio, che definisce "killer" quella apparecchiatura per la grande quantità di multe elevate. «Il sistema dovrebbe essere protettivo soprattutto per chi fa molti attraversamenti in quel punto, come artigiani e lavoratori», afferma Di Blasio, «e, invece, chi, dopo i clamorosi rincari autostradali, sceglie di percorrere la strada statale in luogo dell'A25, si imbatte in una trappola micidiale. La psicosi da semaforo rosso spinge i conducenti ad accelerare per pochi metri con l'obiettivo di liberare l'incrocio in fretta rischiando la sanzione per il superamento dei limiti di velocità. Il codice della strada e i limiti di velocità vanno rispettati sempre e comunque, ma non si possono creare delle trappole che spingono a commettere infrazioni, con il solo obiettivo di far cassa. Trappole le cui vittime, nella maggior parte dei casi, sono persone che con i propri mezzi lavorano e percorrono quella strada per questioni lavorative».
Il presidente di Confartigianato ha scritto al prefetto di Pescara invitandolo a prendere in considerazione la situazione che si sta perpetuando a Manoppello, da lui stesso rilevata con un sopralluogo sul posto. «Quei dispositivi, invece di favorire la circolazione in piena sicurezza e garantire l'automobilista, generano difficoltà poiché, per non incorrere nella sanzione, c'è chi si ferma anche con la presenza della luce verde al semaforo».
Walter Teti