Confcommercio: no ai parcheggi ai privati nelle aree di risulta

4 Ottobre 2018

Il presidente Danelli ribadisce la contrarietà al progetto  del Comune e insiste: «Servono multipiano e stazione bus»

PESCARA. «Ribadiamo per l’ennesima volta la nostra contrarietà al progetto presentato dall’amministrazione comunale che viene discusso in questi giorni in consiglio comunale». Così il presidente della Confcommercio Franco Danelli torna a dire la sua sul futuro delle aree di risulta auspicando «che la delibera venga ritirata, anche perché appare incomprensibile la fretta con cui si sta tentando di approvare un’altra idea sbagliata, dopo quella del mercato etnico, che allontanerebbe ulteriori consensi all’amministrazione uscente». E mentre paventa il rischio del consenso, Danelli spiega anche che cos’è che non convince: «Si tratta di un progetto sbagliato sotto tutti gli aspetti tra cui, in particolare, la diminuzione dei posti auto rispetto a quelli attuali, la previsione di appartamenti e negozi con la vendita del terreno ai privati, la cessione a privati dei parcheggi cittadini a tariffe esorbitanti con gravi danni al commercio e ai cittadini. Inoltre, un parcheggio sotterraneo degli autobus con relativi problemi di salute, più due silos. Esattamente il contrario di quanto avrebbe bisogno una città come Pescara che deve respirare a pieni polmoni, che vive di commercio e turismo e che ha bisogno di facilitare il più possibile gli arrivi delle persone offrendo più servizi e grandi disponibilità di posti auto a tariffe popolari nei vari punti della città. Basti pensare che in alcune località i turisti vengono accolti con parcheggi gratis, invece noi cerchiamo il modo di farli scappare». La Confcommercio aveva già presentato, ad aprile, un progetto alternativo che, secondo Danelli, «risolveva tali problemi a minor costo». In pratica, il progetto di Confcommercio esclude la cessione delle aree e dei parcheggi ai privati e, al contrario, prevede che sia di proprietà del Comune il multipiano da realizzare sul lato nord dell’area di risulta rivestito da pannelli fotovoltaici con, al piano terra, una nuova stazione degli autobus di circa 15mila metri quadrati coperti, per gli autobus urbani e interurbani. «La nuova stazione degli autobus», spiega, «dovrà essere collegata alla stazione ferroviaria da camminamenti coperti, con al piano terra servizi e ristoranti e il noleggio di auto a trazione soltanto elettrica». Il progetto di Confcommercio prevede, sopra la stazione degli autobus, cinque piani per 5mila posti auto. Il tutto di proprietà del Comune, salvo il piano interrato che diventerebbe di proprietà dell’impresa costruttrice per realizzare box da vendere e compensare in parte le spese della costruzione.
«L’area di risulta di Pescara», va avanti Danelli, «dovrà essere recintata come un grande parco urbano videosorvegliato, dove potrebbero sorgere ristoranti a tema, impianti di divertimento e anche padiglioni per manifestazioni di interesse culturale e scientifico, mostre, convegni e, volendo, anche un teatro. Il Comune di Pescara manterrebbe la gestione dei parcheggi cittadini e assumerebbe anche la gestione dei 5mila posti auto videosorvegliati del multipiano senza alcun aumento delle tariffe attuali, che potrebbero anzi diminuire. Dalla gestione dei parcheggi», ribadisce il presidente di Confcommercio, «il Comune ricaverebbe avanzi di bilancio (attualmente circa sei milioni di euro) da investire gradualmente nel parco Centrale che dovrà diventare una delle principali attrazioni della città». (e.r.)