Confcommercio vuole la Tari più bassa per i negozianti
SAN GIOVANNI TEATINO. Confcommercio Chieti incontra il sindaco Marinucci di San Giovanni Teatino e chiede un abbassamento dell'aliquota Tari per i negozianti e titolari di bar, ristoranti e...
SAN GIOVANNI TEATINO. Confcommercio Chieti incontra il sindaco Marinucci di San Giovanni Teatino e chiede un abbassamento dell'aliquota Tari per i negozianti e titolari di bar, ristoranti e pizzerie.
A ricordarlo è Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio, a margine di un incontro che si è tenuto martedì in municipio, al quale ha partecipato anche il vice sindaco Giorgio Di Clemente. «La categoria lamenta da tempo imposte locali piuttosto alte» dice Tiberio, «soprattutto per alcune categorie di commercianti, le aliquote della tassa sulla nettezza urbana. Ci sono ristoranti, bar e pizzerie» prosegue «che pagano fino a 15 euro al metro quadrato di Tari. Decisamente troppo per un Comune delle dimensioni di San Giovanni Teatino. Chiediamo solo una più equa retribuzione della tassa tra le varie categorie commerciali per non continuare a penalizzare troppo i negozi al dettaglio».
Il sindaco ha sottolineato che la maggior parte degli introiti derivanti dalle tasse locali finisce nelle casse dello Stato. Ciononostante, Marinucci si è impegnato a rivedere il quadro tributario, a partire dalla Tari, in sede di nuova programmazione economica che approderà in Consiglio a ottobre. «Applicheremo delle riduzioni» ha assicurato «per le categorie più penalizzate».
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