Confesercenti al voto Confermati Fava e Taucci

PESCARA. Raffaele Fava, storico commerciante di via Firenze, è stato confermato presidente provinciale della Confesercenti di Pescara. L’elezione è avvenuta nel corso di una partecipata assemblea...
PESCARA. Raffaele Fava, storico commerciante di via Firenze, è stato confermato presidente provinciale della Confesercenti di Pescara. L’elezione è avvenuta nel corso di una partecipata assemblea elettiva che si è svolta al mercato coperto di piazza Muzii. Fava guiderà per il prossimo quadriennio un’associazione che rappresenta, in provincia, 1.626 micro, piccole e medie imprese: 845 nel commercio, 370 nel turismo, 230 nei servizi, 116 nell’artigianato, 45 nella piccola industria, 20 negli altri servizi.
È stato rinnovato in larga parte il consiglio di presidenza, il «parlamentino» dell’associazione di categoria. Oltre al presidente ed al direttore Gianni Taucci, anche lui confermato, sarà composto da 33 operatori rappresentativi delle principali categorie della Confesercenti. Le agenzie di viaggio (Assoviaggi) saranno rappresentate da Bruno Santori, i balneari (Fiba) da Elio Di Giuseppe, Ofelia Berardinelli, Andrea Straccialini, Alberto Di Michele ed Enzo Orsini, gli albergatori (Assohotel) da Argia Tontodonati e Alessandra Cattivera, i pubblici esercizi (Fiepet) da Giulia Pomponio, Giuseppe Maria Zolfo, Marcello Spadone, Matteo Berardi, Fabrizio Cattivera, Giusy Di Profio, Alessandro Russo, Nicola D’Amore e Patrizio Coroneo. Per i negozianti di abbigliamento (Fismo) ci sono Luigi Patriarca, Emanuela Iannascoli, Gianfranco Costantini e Gianluca Di Domizio, per gli edicolanti (Fenagi) Gino Manzo e Giovanni Rosa. Gli agenti di commercio (Fiarc) saranno presenti con Fabio Di Cesare e Danilo Del Grammasto, gli agenti e mediatori d’affari (Anama) con Marco Di Simone. Davide Ardente, di Conad Adriatico, rappresenterà l’associazione della media e piccola distribuzione alimentare (Fiesa), Marco Toppa ci sarà per gli odontotecnici, Valentina Finocchio per la Federazione del Franchising, Patrizia Ricupito per i gestori di ospitalità diffusa (Aigo), Mara Di Nucci per i tabaccai (Assotabaccai), Cristian Maione per cartolai e librai (Sil) e Davide Falone per la Assoartisti.
Commentando il rinnovo Fava ha fatto notare che si sta attraversando «una fase decisiva: il segno “meno” che ha accompagnato i nostri fatturati per quasi dieci anni non c’è più. Manca, però, l’atteso segno “più”. I consumi continuano a ristagnare, i segnali sono ancora troppo deboli e faticano a generare un’inversione di tendenza. Le istituzioni si dimostrano inadeguate a dare risposte al nostro mondo. La politica», ha osservato nel suo intervento, «non è in grado di regolamentare il commercio elettronico, di spiegarci come sia possibile che un grande centro commerciale possa emettere scontrini non fiscali perché paga le tasse all’estero. La burocrazia ci sfianca e sulla tassazione ascoltiamo solo annunci. I commercianti, gli esercenti, gli artigiani, sono il 70% della forza lavoro: ecco perché entrare nell’associazione è l’unica strada percorribile per l’impresa indipendente, per dar voce al cuore pulsante dell’economia».
Taucci si è soffermato sul rapporto con le istituzioni facendo notare che «la tassazione locale è ancora troppo elevata, frammentata, gestita al solo fine di garantire entrate consistenti alle amministrazioni pubbliche. La tanto auspicata semplificazione è un miraggio e la politica, ormai debole, non ha la forza per imporsi su una burocrazia onnipotente. Nei Comuni dell’area metropolitana, nulla è gestito insieme, ogni municipio pensa al proprio orticello. Le imprese hanno bisogno di un unico cartellone di eventi da Silvi a Francavilla, di un sistema coeso di regolamentazione della concessione del suolo pubblico e degli interventi edilizi, di un sistema integrato di mobilità orientato sul trasporto pubblico, di una tassazione il più possibile equiparata, di una promozione comune».

