Confesercenti: «Saldi disastro Mille posti di lavoro a rischio»

18 Gennaio 2017

PESCARA. I saldi non decollano, anzi affondano nella pioggia e nella neve che stanno flagellando la città da 10 giorni, e Confesercenti lancia un allarme rosso: sono a rischio i posti di lavoro e...

PESCARA. I saldi non decollano, anzi affondano nella pioggia e nella neve che stanno flagellando la città da 10 giorni, e Confesercenti lancia un allarme rosso: sono a rischio i posti di lavoro e occorrono misure immediate per evitare la morte di imprese che già stanno annaspando.

«I saldi rappresentano circa il 30 per cento degli incassi di ogni negoziante: quest'anno, sono stati azzerati dal maltempo e le previsioni indicano che il maltempo continuerà a perdurare. Per questo motivo, chiediamo a nome della categoria del commercio della provincia di Pescara, lo stato di crisi e l'immediata riapertura dei termini per la cassa integrazione delle piccole imprese».

Lo affermano il presidente provinciale di Confesercenti Raffaele Fava e il direttore Gianni Taucci, dopo una ricognizione approfondita nei principali comuni della provincia di Pescara.

«La situazione è devastante e il commercio in questa provincia, specialmente nei centri maggiori di Pescara, Montesilvano, Spoltore, Città Sant'Angelo, Penne, Popoli, Scafa e Manoppello, dove è alta la distribuzione di negozi di abbigliamento e accessori», spiegano Fava e Taucci, «rischia di subire un colpo mortale. Sono a rischio circa 1.000 posti di lavoro, una quota rilevante dei collaboratori delle attività commerciali, che senza gli incassi dei saldi sono al collasso».

La Confesercenti ha scritto a tutti i sindaci del Pescarese, al prefetto e alla Regione Abruzzo per sollecitare la dichiarazione dello stato di crisi, e alla commissione tripartita per riaprire i termini per consentire alle piccole imprese del commercio di ricorrere agli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione, per la straordinarietà di quanto avvenuto.

La difficoltà dei commercianti pescaresi è stata fatta propria anche a livello regionale dalla stessa associazione, che ha sollecitato un indennizzo straordinario per le piccole e medie imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dell'artigianato che in questi giorni non riescono ad aprire a causa dell’eccezionale ondata di maltempo, lo slittamento a fine mese delle scadenze fiscali del 16 gennaio, e una riapertura immediata dei termini per ricorrere alla cassa integrazione straordinaria per i dipendenti delle piccole imprese.

La richiesta è stata avanzata dal presidente regionale di Confesercenti Daniele Erasmi e dal direttore Lido Legnini in una nota inviata ieri mattina al presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, all'assessore alle attività produttive Giovanni Lolli e al sottosegretario con delega alla Protezione civile Mario Mazzocca.

«Centinaia di imprese della nostra regione sono letteralmente impossibilitate ad aprire», le parole di Erasmi e Legnini, «e questa situazione è destinata a durare per giorni. Questa situazione si ripercuote non solo sui fatturati delle aziende, ma anche sulla possibilità di pagare tasse, imposte, stipendi e contributi. Chiediamo con decisione che le piccole imprese abbiano gli stessi diritti di quelle grandi: cassa integrazione straordinaria per i dipendenti e indennizzo straordinario per i titolari. Solo così si riuscirà a dare una risposta a migliaia di famiglie che rischiano di non vedere un centesimo a fine mese».

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