Confindustria, piano per dare prospettive alle giovani imprese

12 Aprile 2024

Silvi, il passaggio di generazione al centro dell’incontro organizzato da imprenditori di Pescara, Chieti e Teramo

SILVI. Il passaggio generazionale non è una questione privata, ma è un elemento che dovrebbe essere centrale nel dibattito pubblico. In più, dirigere un’impresa in un contesto economico sempre più complesso come quello che stiamo vivendo, rende indispensabile un’analisi della gestione aziendale più puntuale e competitiva. Sala gremita, con imprenditori di ogni generazione provenienti da diverse regioni d’Italia, ieri pomeriggio nello show room dell’Aran World a Silvi Marina, per la terza tappa 2024 del progetto di sensibilizzazione e approfondimento degli aspetti relativi al passaggio generazionale dal titolo “GenerAzioni”: un road show che ha raggiunto vari territori del Paese fortemente voluto da Movimento nazionale Giovani Imprenditori, in collaborazione con la Luiss Business School. Promotori della tappa abruzzese gli imprenditori Stefano Perazzelli, presidente GI Confindustria Abruzzo, Mirko Basilisco, presidente Gruppo giovani imprenditori Chieti Pescara e Fabio Conocchioli, presidente Ggi Teramo, che hanno proposto un confronto in ottica di condivisione e formazione, perché «la coabitazione e poi il passaggio di generazione», se legge in una nota stampa diffusa da Confindustria Chieti Pescara Teramo, «sono processi che devono avvenire tanto su un livello gestionale quanto su un livello culturale, che crei visione per il futuro. Così è possibile diffondere non solo tra i giovani imprenditori», prosegue la nota, «ma anche in generale alle nuove generazioni in cerca di una professione, un modello socio-economico moderno, una cultura d’impresa diffusa e lo sviluppo di un’azione economica che sia efficace e capace di generare benessere collettivo».
Comprendere come avviene il passaggio di gestione tra le generazioni è essenziale per garantire la continuità e la prosperità delle imprese e delle comunità in cui operano: tradizione e innovazione, coabitazione generazionale, governance chiara, gioia di fare impresa e sostenibilità sociale.
Questi i temi al centro delle testimonianze portate da imprese storiche eccellenti del territorio e dell’economia regionale come l’agroalimentare e l’arredo, ovvero Stefania Bosco per Bosco Nestore & Co, Pierluigi Francini per Lda, Erika Rastelli per Aran World, Enrico Saquella per Saquella 1856. Ha moderato l’evento Mario Benedetto, giornalista e docente alla Luiss Guido Carli, autore del volume “La Staffetta” (ed. Luiss), mentre le conclusioni sono state affidate alla vice presidente nazionale dei Giovani imprenditori, Maria Anghileri, che ha salutato così i presenti: «Tappa ricchissima: grazie per averci aperto le porte delle vostre aziende e delle vostre famiglie. Più del 65% delle aziende che fatturano 20 milioni sono famigliari, il tessuto della seconda manifattura europea, che è il nostro Paese. Dall’Abruzzo, terra ricca ma con delle difficoltà logistiche, queste realtà sono riuscite a farsi conoscere nel mondo. GenerAzioni ci ha insegnato che il passaggio generazionale non è un momento, ma un processo. E che per un passaggio di successo c’è bisogno di condivisione di valori, di una governance chiara e di strumenti giuridici adeguati, come il patto di famiglia”. (u.c.)