Confiscata villa dei rom Sparite porte e finestre

PESCARA. Se ne sono andati ma nella villetta di via Sacco non è rimasto nulla, neanche le finestre, neanche i termosifoni, con bidet e lavandini fatti a pezzi. È quello che hanno trovato ieri mattina...
PESCARA. Se ne sono andati ma nella villetta di via Sacco non è rimasto nulla, neanche le finestre, neanche i termosifoni, con bidet e lavandini fatti a pezzi. È quello che hanno trovato ieri mattina gli uomini della Volante diretta da Dante Cosentino che sono andati ad eseguire la confisca (nella foto Pescara Post) disposta nei confronti di una famiglia rom su decreto del Tribunale relativo all’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali. Di qui la confisca del piano terra dell’abitazione di via Sacco acquisita dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei Beni sequestrati e confiscati.
Oltre ai poliziotti della volante, all’esecuzione di ieri mattina hanno partecipato carabinieri, vigili urbani, vigili del fuoco, personale della Croce rossa e assistenti sociali del Comune. All’arrivo delle forze dell’ordine però, l’abitazione era stata già lasciata dagli occupanti, anche se, come rileva la stessa Questura, «con danni ingenti e diffusi, segnatamente nelle parti interne, con le intelaiature degli infissi divelte e i sanitari danneggiati». La confisca e acquisizione del bene è l’esito di un originario procedimento instaurato a seguito di un’articolata proposta avanzata dalla Polizia e istruita dalla divisione Polizia Anticrimine della Questura, in un contesto di confisca di ulteriori beni del valore stimato complessivamente in circa 4 milioni di euro.
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