Congresso Pd, Di Pietrantonio neosegretario Tra gli invitati anche il senatore D’Alfonso

LETTOMANOPPELLO. «Lettomanoppello 2030: il futuro è adesso». Questa locuzione, piena di significato e di costruttive intenzioni progettuali, è stata la linea guida del congresso della locale sezione...
LETTOMANOPPELLO. «Lettomanoppello 2030: il futuro è adesso». Questa locuzione, piena di significato e di costruttive intenzioni progettuali, è stata la linea guida del congresso della locale sezione del Pd svoltosi all'aperto in largo Umberto I, piazzetta Piccirilli, nel rispetto di tutte le regole del distanziamento sociale imposte dal Covid-19.
Principale obiettivo quello del rinnovo delle cariche elettive del segretario e del direttivo. Un tappa molto importante per il locale Pd, alla guida dell'amministrazione comunale con il sindaco Simone D'Alfonso, succeduto a Giuseppe Esposito, programmata dopo tre anni di vigenza del segretario uscente Luca Addario. I lavori si sono svolti con la partecipazione dei vertici regionali e provinciali del Pd: il segretario regionale Michele Fina, il segretario provinciale giovani Lorenzo Marinari, il delegato del comitato provinciale Antonio Caroselli, il capogruppo Pd alla Regione Silvio Paolucci, il presidente della commissione d'inchiesta su Bussi e consigliere regionale Antonio Blasioli. Erano presenti anche il presidente emerito della Provincia Antonio Di Marco e il senatore Luciano D'Alfonso. Ed è stato proprio D'Alfonso, atteso e applaudito in paese, a suggerire e presentare, dopo l'intervento del segretario uscente Addario che ha ripercorso un po’ le tappe del triennio appena concluso e i traguardi raggiunti dal partito, nonostante le bufere che lo hanno coinvolto a tutti i livelli nei tempi recenti, a proporre quale candidato a rappresentare e dirigere il partito Giuliano Giacinto Di Pietrantonio, membro del direttivo al prossimo incontro programmato per domenica 9 agosto.
Il neosegretario ha sottolineato l'importanza del ruolo del partito in vista delle prossime elezioni amministrative. «Indispensabile coltivare il terreno», ha detto, «per mantenerlo sempre produttivo di idee, di proposte e prolifico di opere come lo è stato fino a oggi, soprattutto con l'appoggio del senatore D'Alfonso. Penseremo a giocarci bene il nostro ruolo per lo sviluppo montano del territorio e del comprensorio del Lavino. Progetti inseriti nel Masterplan».
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