Coniugi morti per asfissia: domani l’addio ai Colli

19 Gennaio 2019

I funerali si terranno alle 15.30 nella Basilica della Madonna dei sette dolori  Ieri sopralluogo dei vigili del fuoco per cercare l’innesco dell’incendio nel villino

PESCARA. Con il passare dei giorni arrivano le prime risposte sulla morte di Alceo D’Antonio e della moglie Maria Di Benedetto, di 82 e 77 anni. E si avvicina il momento dell’ultimo addio, da parte di familiari e amici, per i funerali che si terranno domani, nella Basilica della Madonna dei sette dolori (alle 15,30).
I corpi dei coniugi sono stati trovati senza vita mercoledì pomeriggio nell’abitazione della coppia, in strada vicinale Colle Cervone 77: nella camera da letto dell’uomo il materasso e il letto in legno erano completamente bruciati, mentre marito e moglie erano riversi a terra in cucina, dove la tv era accesa e il frigorifero aperto. Tutta la casa era annerita dal fumo. Vigili del fuoco e polizia (che ha sequestrato l’alloggio) hanno ipotizzato subito la morte per asfissia della coppia e ieri è arrivata una conferma dall’autopsia eseguita in obitorio da due equipe dirette dal medico legale Pietro Falco. È stata una intossicazione da monossido di carbonio a causare la morte dei coniugi che hanno prima perso conoscenza e poi sono morti. In casa, per via dell’incendio del letto, non c’era più ossigeno e il gas (inodore) che si è sviluppato ha stordito marito e moglie, impedendo a entrambi di reagire. Resta da capire, invece, l’origine dell’incendio del materasso. Si è parlato fin dal primo momento di una sigaretta lasciata accesa inavvertitamente nella camera dove dormiva D’Antonio (la moglie riposava in un’altra stanza). Il rogo si sarebbe sviluppato martedì sera lentamente, senza fiamme e senza coinvolgere l’arredamento della camera, spegnendosi in maniera autonoma. Ma da questo punto di vista non ci sarebbero ancora delle conferme da parte dei vigili del fuoco, che stanno proseguendo gli accertamenti nel villino bianco dei colli. Se in un primo momento è intervenuta una squadra di Pescara dei vigili del fuoco con un funzionario ieri, su richiesta del comandante provinciale Vincenzo Palano, sono arrivati a Pescara gli esperti del Nucleo investigativo antincendio territoriale (Niat) dell’Aquila, alla ricerca dell’innesco. E l’attività di questo Nucleo potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni, per rispondere ai quesiti del sostituto procuratore che coordina le indagini, Fabiana Rapino.
Domani l’addio ai coniugi, che se ne sono andati insieme, dopo una vita trascorsa fianco a fianco, lasciando i figli Maurizio e Mirella, nipoti e pronipoti, fratelli e sorelle. Tutti senza parole.