Consiglieri, giro di vite contro gli assenteisti

In arrivo nuove norme per chi abbandona la seduta dopo l’appello, non avrà più il gettone di presenza
PESCARA. Sono in arrivo regole ferree per i politici del Comune. Una proposta di modifica al Regolamento del consiglio punta ad introdurre un giro di vite per i cosiddetti «furbetti del cartellino dell’assemblea civica, ammesso che vi s iano, ossia per i consiglieri che dovessero lasciare le sedute pochi minuti dopo l’appello e ricevere lo stesso il gettone di presenza.
Il provvedimento doveva essere esaminato e votato ieri, ma è stato rinviato alla prossima seduta in quanto non è ancora passato in commissione Statuto.
Ma le nuove norme sono già pronte, anche se sembra piuttosto difficile poterle applicare. Ma ecco di cosa si tratta. La delibera punta ad introdurre un nuovo articolo nel regolamento, il 27 bis, che prevede che ciascun consigliere abbia diritto a percepire un gettone di presenza per l’effettiva partecipazione ad ogni seduta del consiglio comunale e delle commissioni consiliari. «Per effettiva partecipazione deve intendersi, per le commissioni», si legge nel provvedimento, «la presenza del consigliere comunale, anche non continuativa, per almeno la metà della durata della seduta attestata dal verbale della stessa; oppure, la presenza del consigliere per almeno 20 minuti consecutivi».
Per il consiglio comunale, invece, «la presenza del consigliere, anche se non continuativa, per almeno un terzo della durata effettiva della seduta attestato dal verbale della stessa; oppure, la presenza del consigliere alla fase della votazione di almeno un terzo, con arrotondamento aritmetico, delle proposte di deliberazione iscritte all’ordine del giorno della seduta consiliare e sottoposte a votazione». Come si farà a verificare la presenza effettiva dei consiglieri durante la seduta del consiglio? Questo non viene spiegato. Il gettone di presenza per le commissioni ammonta a 64,56 euro lordi; per il consiglio, a 92,96 euro.(a.ben.)
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