Consiglio: lite sui 50mila euro per Fiume

1 Agosto 2019

PESCARA. Gli ulteriori 50mila euro stanziati dall'amministrazione per omaggiare i 100 anni dalla presa di Fiume da parte di Gabriele D'Annunzio e i suoi uomini, accendono il consiglio comunale. Duro...

PESCARA. Gli ulteriori 50mila euro stanziati dall'amministrazione per omaggiare i 100 anni dalla presa di Fiume da parte di Gabriele D'Annunzio e i suoi uomini, accendono il consiglio comunale. Duro confronto ieri pomeriggio tra maggioranza e un'opposizione. Tutto è partito dalla proposta del centrodestra di destinare l'ulteriore fondo per l'evento in programma a settembre, che già nelle scorse settimane aveva ottenuto un finanziamento regionale di 150mila euro. L'opposizione non ha gradito e puntuale ha presentato un emendamento per cercare di modificare l'utilizzo dei 50mila euro della discordia. Dice il consigliere Piero Giampietro: «Facciamo fatica a capire la ratio di questa ulteriore somma di danaro. La Regione, anche attraverso il presidente Lorenzo Sospiri, aveva fatto già sapere di aver stanziato la somma necessaria. Con un emendamento abbiamo cercato di far comprendere al consiglio che sarebbe stato opportuno investire gli altri soldi in qualcosa di più utile, come ad esempio le politiche sociali». A quel punto il dibattito si è acceso, è intervenuta anche la dirigente Pollio per provare a spiegare le ragioni della scelta, che però non hanno convinto l'opposizione: «Come prima cosa ritengo che un dirigente dovrebbe mantenere il suo ruolo di tecnico e non politico», attacca Giampietro, «In secondo luogo la risposta che ci è stata fornita sostiene che l'atto per utilizzare i 50mila euro per la celebrazione di Fiume sia già stato fatto. E' un paradosso. In pratica è stato invertito il procedimento. L'iter richiederebbe prima la delibera del consiglio e poi la redazione del documento. Invece è stato fatto il contrario».
Fatto sta che l'emendamento presentato dall'opposizione è decaduto e il fondo per celebrare D'Annunzio e Fiume è lievitato a 200mila euro: «Non vogliamo sindacare la bontà della manifestazione, quello che invece continuiamo a sottolineare è che è una spesa spropositata, specie se si considera che come detto in premessa, la Regione aveva già stanziato una somma ritenuta congrua. Hanno bocciato la nostra obiezione senza una valida motivazione. Inoltre, fino a questo momento non è nemmeno stata prospettata una data certa per la manifestazione. Si parla di settembre e nulla più».
Adriano De Stephanis