«Consiglio straordinario sul pronto soccorso»

Il centrosinistra: chiarezza sui blocchi dei ricoveri e sulla promiscuità tra pazienti positivi e negativi
PESCARA. «Caos» e «mancanza di organizzazione» sul fronte vaccinazioni, nuovo centro vaccinale, screening di massa. Per non parlare poi del pronto soccorso, in cui nel giro di un mese gli accessi sono stati bloccati per ben due volte, per 48 ore.
A denunciarlo, consiglieri comunali di centrosinistra: Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo insieme al consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli, che sul pronto soccorso, ieri mattina, ha presentato una richiesta di accesso agli atti per capire i tempi di stazionamento dei pazienti nella struttura. «C’è stato riferito», spiega, «che nei giorni passati si sono verificate situazioni di promiscuità fra positivi e negativi. Vogliamo andare a fondo a questa storia». Sulle varie problematiche del pronto soccorso, i consiglieri comunali di opposizione sono pronti a chiedere un consiglio straordinario. «Non è possibile che ci siano blocchi continui e ciò», sottolineano, «non per colpa dei medici e degli infermieri, ma di una disorganizzazione generale». Disorganizzazione che, a loro dire, si è riscontrata in maniera palese nello screening, rivolto alle scuole, effettuato nello scorso fine settimana, ma soprattutto sul fronte vaccini.
«Per pasticci e improvvisazioni», dice Giampietro, «i pescaresi rischiano di perdere la validità del green pass. E poi ci sono i bambini, dirottati a Teramo e L’Aquila».
Per il Pd, «agli appelli nazionali alla vaccinazione non è seguita un’adeguata risposta organizzativa, a differenza di altre Asl, che hanno promosso open day e orari prolungati».
Di qui, quindi, in vista dell’attivazione del nuovo hub, «che fra l’altro», fanno presente, «aprirà nel palazzo che ospita attualmente gli studenti del liceo Marconi», la richiesta di «individuare 5 o 6 date certe per open day» in modo da venire incontro ai tanti lavoratori che dal primo febbraio si vedranno scadere la certificazione verde.«Se possibile», proseguono i consiglieri di centro sinistra, «si organizzino open day anche per i ragazzi. Non si può dire agli studenti di tornare a scuola e allo stesso tempo che non possono effettuare nella loro città o nella loro provincia le vaccinazioni e che devono andare altrove». (a.d.f.)

