Consiglio straordinario sul Pronto soccorso

Il centrosinistra: «Basta chiusure dei reparti, attese e super lavoro». E spunta una lettera dei medici
PESCARA. Affrontare i problemi del pronto soccorso di Pescara in una seduta straordinaria del consiglio comunale. È la richiesta dei consiglieri di centrosinistra alla luce dei provvedimenti adottati di recente dalla Asl per fronteggiare il numero eccessivo di presenze al pronto soccorso per la mancanza di posti letto nei reparti dell’area medica: i ricoveri sono stati bloccati due volte, per 48 ore, nel giro di un mese e al pronto soccorso sono state trasportate solo le urgenze, dirottando il resto delle ambulanze in altri ospedali. «Il pronto soccorso dovrebbe essere sempre aperto», commenta il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli annunciando la decisione di portare la questione all’attenzione del consiglio comunale per «una discussione propositiva e concreta». L’auspicio del Pd è che partecipino anche il presidente della Regione Marco Marsilio e l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì. I problemi sono diversi, dice Blasioli, e cioè «le lunghe file di attesa (almeno dieci ore) e la presenza di tante barelle una a fianco all’altra mentre, a causa del Covid, nei reparti non possono entrare i parenti dei malati. L’attesa per un ricovero», sottolinea Blasioli, «si protrae per giorni, a volte. Non si può dire che sia un pronto soccorso di epoca moderna, non essendoci un triage avanzato né un sistema informatico che segnali la disponibilità dei posti letto nei reparti. E il personale del pronto soccorso si trova a fare un doppio lavoro, perché oltre al proprio c’è, di fatto, la gestione di un reparto pur non avendo gli strumenti di un reparto».
La situazione «va affrontata e risolta», prosegue il capogruppo del Pd Piero Giampietro. «E il consiglio comunale non può rimanere estraneo alle inefficienze della Asl, né tanto meno silente. Il sindaco, poi, può esercitare un potere di persuasione, come presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl». Per il consigliere comunale Marco Presutti (Pd) «va avviato un confronto su come viene erogato il servizio e come va organizzato» perché «non si possono passare giornate intere al pronto soccorso e non si può pensare che venga chiuso. La medicina del territorio, poi, ha mostrato pecche e problemi. Il sistema va ribaltato e il servizio va pensato per il cittadino». Sempre Presutti ha sollecitato «il potenziamento del personale dell’ospedale». I medici del pronto soccorso hanno già avanzato lo stesso appello l’estate scorsa, per quanto riguarda proprio il pronto soccorso, in una lettera inviata il 28 giugno 2021 alla Regione, al Comune, al prefetto e alla Asl. Hanno denunciato una «situazione logorante e di estrema criticità», parlando delle lunghe attese per i pazienti, della mancanza di distanziamento tra i malati, delle difficoltà assistenziali e delle condizioni di lavoro complicate, trovandosi «ogni giorno ad esercitare il duplice ruolo di medico di accettazione e di medico di medicina d’urgenza e/o di reparto, senza gli spazi e le risorse di un reparto». «Nessuno ha risposto», fa sapere Blasioli. (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

