Consulenza medica su Marinelli Ora si rischia lo stop al processo

Il principale imputato potrebbe uscire dai procedimenti giudiziari sulle gare milionarie della sanità Un esperto in psichiatria valuterà lo stato di salute dell’imprenditore: per tutti gli altri si prosegue
PESCARA. I procedimenti in corso sugli appalti pilotati alla Asl di Pescara che coinvolgono imprenditori, politici, dirigenti della sanità e altri ancora, rischiano di perdere il principale imputato, Vincenzo Marinelli, comune denominatore dei quattro filoni di inchiesta. Ieri, davanti al gup Fabrizio Cingolani, dovevano comparire gli imputati delle prime due tranche dell’inchiesta, condotta dal pm Andrea Di Giovanni, che già ha prodotto alcuni patteggiamenti. Viste però le ripetute assenze di Marinelli, legate alle sue precarie condizioni di salute, il gup ha deciso di affidare ad un esperto (il professor Maurizio Cupillari dell’Aquila, specializzato in psichiatria) una consulenza per verificare le effettive capacità di stare in giudizio dell’imprenditore della sanità: una soluzione che era già nell’aria da tempo. Il professionista avrà 60 giorni di tempo per stabilire se Marinelli può continuare a restare in compagnia dei numerosi coimputati: e quindi, il 1° ottobre, in occasione della prossima udienza, verrà sciolta ogni riserva sulle condizioni fisiche dell’imprenditore. Questo vuol dire che, se il consulente nominato dal giudice dovesse riconoscere l’impossibilità per Marinelli a presenziare in dibattimento, la sua posizione verrà stralciata e i procedimenti che lo vedono coinvolto (e sono quattro in totale di cui tre già si trovano davanti al gup mentre per il quarto c’è stato l’avviso di conclusione indagini) proseguiranno speditamente per tutti gli altri. Ma questo vuol dire anche che, in base al codice penale, qualsiasi processo a carico di Marinelli resterà per il momento sospeso e per lui saranno previste delle periodiche visite di controllo per accertarne le condizioni. Quindi, in buona sostanza, si potrebbe anche dire che la posizione di Vincenzo Marinelli, data l’età e le sue patologie, è virtualmente definita.
Come si ricorderà, al gup Cingolani era stata assegnata la seconda tranche della complessa inchiesta, quella che vede coinvolti fra gli altri l’ex consigliera regionale della Lega, Sabrina Bocchino, l’ex direttore generale della Asl, Vincenzo Ciamponi, la dirigente Asl Vilma Rosa ed altri: in totale nove imputati. A questo procedimento si è adesso aggiunto anche il primo filone che era stato a suo tempo assegnato al giudice Giovanni de Rensis, poi ricusato in quanto ritenuto incompatibile per aver formalizzato quattro patteggiamenti in anticipo rispetto alla decisione degli altri coimputati. Quest’ultimo procedimento (il primo ad arrivare davanti ad un gup) è sicuramente il più corposo e contava, prima dei patteggiamenti, 21 persone fisiche e 9 società del gruppo Marinelli, ma non solo. E in questo primo filone, figura anche l’attuale presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, unico uomo politico coinvolto, insieme ad Antonio Verna, Paolo Zappalà, Maria Manfellotto, Leone Giansante, Donato Marinelli, Massimo Baliva, Roberto del Castello, Anna Maria Sismondo, Alessandro Salvati e Massimo Valdes. Sono invece usciti di scena per aver patteggiato la pena, la dirigente Asl Tiziana Petrella, Fabio Tonelli, Romina Jacoponi e Maurizio Di Giovanni.
In questo primo filone si dovrà discutere di cinque importanti gare per un valore complessivo di 39 milioni di euro. L’appalto per la gestione dei servizi di sterilizzazione degli strumenti chirurgici; la gara logistica da 13 milioni di euro; quella per l’affidamento dei servizi per la centrale di sterilizzazione da 19 milioni; la gara per l’acquisto di una risonanza magnetica da 3 milioni di euro; e anche della gara per i 181 posti letto elettrici per il Covid Hospital. Le accuse, a vario titolo contestate, riguardano i reati di turbativa d'asta, corruzione ed evasione fiscale. I due filoni resteranno comunque distinti e non dovrebbe esserci nessuna riunione.

