Consulta di Spoltore, eletta Verratti

11 Giugno 2015

L’opposizione esulta: finalmente dopo tre anni, è stato nominato un membro indicato da noi

SPOLTORE. Mafalda Verratti è stata eletta presidente della consulta di Spoltore, l'organismo composto da membri nominati dai vari gruppi consiliari il cui compito è quello di realizzare, attraverso il decentramento, la più ampia partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica.

La convocazione di ieri è stata preceduta da non poche polemiche. «L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luciano Di Lorito, ha atteso inspiegabilmente quasi 3 anni prima di convocare la seduta», dice il consigliere di opposizione Marina Febo, «tant'è che sono stata costretta a diffidarlo al rispetto delle regole, minacciando il ricorso al prefetto». Per Febo, l'elezione di Verratti è un «motivo di grande gioia e di speranza per tutta la città» perché, come prosegue, «oltre a essere un membro del mio gruppo dalla prima ora, rappresenta al meglio il desiderio di cambiamento che, attraverso un duro lavoro quotidiano, stiamo portando avanti da 3 anni a questa parte e che sta crescendo sempre di più nel cuore dei cittadini di Spoltore, ormai stanchi di un ventennio di governo caratterizzato dal totale immobilismo, dal disinteresse al bene comune, dalla scarsa trasparenza e dall’assenza di coinvolgimento della comunità nelle decisioni che li riguardano».

«Il risultato di ieri», conclude quindi il consigliere, «è quindi chiarissimo: la maggioranza guidata da Di Lorito non ha avuto i numeri sufficienti per eleggere il presidente mentre l'opposizione ha dato una grande dimostrazione di unità per il raggiungimento di questo importante obiettivo che è nell'interesse dell'intera collettività».

Anche i gruppi civici di Spoltore Edoardo Diligenti, Francesco Zampacorta e Rino Controguerra si congratulano con la neoeletta. «Dopo la recente elezione della presidente Verratti, membro indicato dalla minoranza, dopo quasi tre anni, finalmente, possiamo vedere all'opera la consulta», spiegano. «Un segnale molto forte, quello dell'elezione di un membro della minoranza, a discapito delle antiche architetture partitiche impregnate dai dictat dall'alto; i cittadini dimostrano ogni giorno di più di essere distanti da questi meccanismi politico-mentali obsoleti», concludono, «e il voto alla consulta ne è la testimonianza. Questo non può essere che un bene per tutta la comunità».

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