Contagi a Ortopedia, pazienti trasferiti

Degenti spostati a Penne e Popoli. Avviata la sanificazione, rientro scaglionato tra oggi e lunedì
PESCARA. Alcuni, tra pazienti e sanitari, sono risultati positivi al Covid nel reparto di Ortopedia. Il padiglione è stato temporaneamente sgomberato e i degenti trasferiti, ieri, a Medicina e negli altri ospedali della Asl, a Pescara e Penne. Per mettere il reparto in sicurezza, sono stati avviati gli interventi di sanificazione degli ambienti.
Sono risultati contagiati un gruppo di pazienti e alcuni operatori sanitari. Nessun allarme, spiegano i vertici Asl, solo normali operazioni di ripristino delle condizioni di sicurezza nelle camere di degenza, e in corsia, del padiglione al secondo piano che ospita il reparto donne nell’ala ovest, il reparto uomini nell’ala est e il day hospital nell’ala sud.
Gli addetti al processo di sanificazione degli ambienti si sono adoperati per consentire la riapertura totale del dipartimento tra oggi e lunedì, al massimo.
I locali, infatti, sono stati evacuati uno alla volta, ripuliti e igienizzati per favorire il ritorno, a scaglioni, dei malati trasferiti anche negli altri presidi sanitari della Asl di Pescara. Nel corso delle operazioni, spiegano dalla Asl, alcune stanze sono state accorpate per velocizzare la procedura di sanificazione e il ritorno dei pazienti nel più breve tempo possibile.
Un caso simile si era verificato nel marzo 2020, in pieno lockdown, con la chiusura temporanea del reparto di Ortopedia dopo la scoperta di due casi positivi tra i medici, tre infermieri e sei degenti, di cui tre trasferiti all'ospedale di Popoli. In quel frangente, per contenere la diffusione dell'infezione e monitorare la situazione, fu deciso di bloccare i ricoveri e destinare i pazienti in arrivo in altri ospedali.
Nel frattempo la Asl fa sapere che il padiglione dell’hospice Le Bouganville, dedicato ai malati terminali, è stato temporaneamente trasferito dalla palazzina D del vecchio ospedale al sesto piano ala ovest del presidio ospedaliero tra via Fonte Romana e via Paolini. Lo spostamento, spiegano i vertici dell’azienda sanitaria, si è reso necessario per avviare alcuni lavori di idraulica che iniziano lunedì e che termineranno a fine mese. La struttura, che sarà ampliata, è nata per rispondere ai bisogni dei malati (ne può ospitare 9 più una stanza per bimbi) in fase terminale e per dare supporto alle famiglie. (c.co.)

