Contagi dimezzati in un mese Stuppia: l’ondata finirà col caldo

23 Febbraio 2022

A febbraio 41mila casi, dal 1° al 22 gennaio furono 81mila. Il genetista: tracciamento in ripresa

I contagi in Abruzzo si sono dimezzati in un mese. Finora a febbraio sono stati 41mila, mentre nei primi 22 giorni di gennaio – condizionati dal picco di diffusione della variante Omicron – esattamente il doppio, cioè oltre 81mila. La città di Pescara resta però ancora il centro della diffusione del coronavirus in regione, ma qui, come nella maggior parte dei comuni i casi sono in calo. In controtendenza solo la Marsica, dove i grandi centri sono ancora in crescita.
Il calo dei contagi, ad ogni modo, ha permesso anche al sistema di tracciamento dei casi di tornare a respirare dopo settimane difficilissime. «Il sistema di analisi dei tamponi è tornato a fornire i risultati in giornata, ma i contagi sono ancora tanti e restano alcune grandi difficoltà», dice Liborio Stuppia, direttore del laboratorio di Genetica molecolare dell’Università D’Annunzio che analizza i tamponi per il Chietino e li sequenzia anche per il Pescarese. Secondo il genetista ormai sul territorio abruzzese c’è soltanto la variante Omicron, con la Delta – più aggressiva – è praticamente scomparsa e la Omicron 2 – che sembra ancora più contagiosa della originaria – che ancora non è mai comparsa nelle analisi.
«Il caldo è nostro alleato contro il virus, ormai lo abbiamo capito. In primavera, soprattutto se questa arriverà presto, si è esaurirà la terribile ondata in corso. Poi vivremo un’estate tranquilla. Il momento cruciale, poi, sarà quello dell’inizio del prossimo autunno: la speranza è di non ritrovarci con una variante peggiore di quelle che abbiamo vissuto», continua Stuppia, «in ogni caso avremo dalla nostra il vaccino, che ha dimostrato tutta la sua efficacia: basti ricordare che un anno fa, con meno contagi di oggi, vivevamo il momento peggiore a causa della variante inglese Alfa, che ha provocato tantissime vittime».
Il bollettino regionale di ieri ha confermato che, oltre ai contagi, sono in discesa anche i ricoveri. Ci sono però altre cinque vittime.
LA DISCESA NELLE CITTà
Nei primi 22 giorni di febbraio la città di Pescara ha fatto registrare 3.283. È ancora il dato più alto tra i comuni abruzzesi, ma è dimezzato rispetto ai primi 24 giorni di gennaio, quando i casi in città furono 7.566.
Allora, nel mese del picco dei contagi, L’Aquila era al quarto posto con 3.491 contagi, mentre ora è al secondo con i suoi 2.115: in calo sì, ma meno di altre grandi città.
Montesilvano è invece passata dal secondo posto al quinto e da 3.849 casi a 15.941. Trend simile per Teramo: in un mese dal terzo posto al quarto tra i comuni abruzzesi, da 3.770 contagi a 1.740. Così anche per Chieti (dal quinto posto al sesto, da 3.064 a 1.578), per Vasto (da 2.733 casi a 1.409) e per Lanciano (da 2.822 a 1.198). Discesa ancora più ripida e casi più che dimezzati per gli altri grandi centri che seguono in classifica: Roseto, Francavilla, San Salvo, Giulianova, Ortona, Spoltore e Sulmona.
MARSICA IN CONTROTENDENZA
La Marsica è invece ancora in controtendenza rispetto al resto della regione. Ad Avezzano i contagi sono stabili. La città è infatti passata dall’ottavo posto di gennaio al terzo di febbraio: allora i casi (in 24 giorni) furono 2.053, nei primi 22 di febbraio ne sono stati 1.746. Ancora più eclatante il dato di Celano, che addirittura è in crescita: nei primi 24 giorni di gennaio era 41esimo tra i comuni con 419 contagi, a febbraio è 17esimo con 471 casi.
IL BOLLETTINO DI IERI
Il bollettino regionale di ieri ha segnalato 1.941 nuovi casi, in calo rispetto ai 2.084 del martedì precedente. I nuovi positivi sono stati scovati attraverso 5.063 test molecolari e 14.452 antigenici rapidi, con un tasso di positività dei tamponi in calo al 9,94%. Al netto dei 608 nuovi guariti, gli attualmente positivi sono invece risaliti a 93.077.
La più giovane dei nuovi positivi è una bimba di 3 mesi, la più anziana una 102enne, entrambe sono del Teramano. La provincia di Teramo è stata anche la più colpita nelle 24 ore con 544 nuovi casi, seguita dal Chietino con 490, dall’Aquilano con 468, poi il Pescarese con362. Ieri dopo tanto tempo la città con più casi è stata L’Aquila (128 contagi), davanti a Pescara (127) e Teramo (105). Poi Avezzano (65), Lanciano e Montesilvano (61), Chieti (57), Vasto (56), Pineto (36), Sulmona (34), Giulianova (33), Roseto (32) e Spoltore (29).
Continua a scendere anche il numero dei ricoverati: i pazienti in area medica sono 430 (-7 in 24 ore), in terapia intensiva 15 (-2).
Ma ci sono altre cinque vittime delle complicanze del Covid, che portano il tragico conto a quota 2.932 dall’inizio della pandemia: sono una 39enne di Montorio al Vomano, un 73enne e una 96enne di Teramo, una 87enne di Avezzano e un 88enne di Sulmona.