Contagi, il virus torna anche negli ospedali

I 13 casi scoperti a Ortopedia a Vasto ci fanno tornare indietro di mesi E nel Teramano un sindaco decide di chiudere per Covid tutte le scuole
PESCARA. Non bastano i protocolli rigidi e le misure di sicurezza. Il Covid 19 torna a creare problemi anche negli ospedali: tredici contagi tra pazienti e operatori a Vasto, nel reparto di Ortopedia. Tutto è partito da un'anziana, ricoverata per un trauma, negativa al test rapido e solo successivamente risultata positiva al tampone tradizionale. Quarantotto i nuovi casi accertati in Abruzzo con i test delle ultime ore. Continua a salire il numero delle persone attualmente malate e quello dei pazienti ricoverati in ospedale. Destano preoccupazione le scuole. A Colonnella il sindaco ha disposto la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado.
NUOVI CASI. I 48 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 1.548 tamponi: 17 in provincia di Pescara, 14 in provincia di Chieti, 11 nel Teramano, 5 nell'Aquilano e uno per il quale sono in corso verifiche sulla provenienza. Tra le località con più casi vi sono Pescara, dove i contagi recenti sono cinque, Cepagatti (3) e Vasto (3).
Il virus, però, sta circolando rapidamente sull'intero territorio. Nuovi casi anche ad Atessa, Avezzano, Nereto, Penne, San Salvo, Sant'Egidio alla Vibrata, Silvi, Spoltore, Torricella Sicura e in tanti altri comuni, dalla costa alle aree interne. Nel bollettino diffuso dalla Regione sono inseriti anche due decessi di cui il Centro ha già dato notizia ieri: un 62enne di Avezzano e una 97enne di Cepagatti. Il bilancio ufficiale delle vittime arriva a 484. I guariti sono 3.113 (+5).
AUMENTANO I RICOVERI. Continua a salire il numero degli attualmente positivi al virus: in poche ore sono 41 in più e arrivano a quota 1.058, dato paragonabile a quelli di metà maggio, quando i numeri, all'epoca in discesa, si riducevano rapidamente grazie agli effetti positivi del lockdown. In ospedale, in terapia non intensiva, ci sono 81 persone, cioè nove in più nel giro di poche ore. Intubate in rianimazione, invece, ci sono sei persone. Tutti le altre, 971 pazienti, sono in isolamento domiciliare con sorveglianza da parte delle Asl.
TREND IN CRESCITA. L'analisi dei numeri delle ultime due settimane descrive un quadro in lento e graduale peggioramento. Dopo i mesi estivi caratterizzati da pochi casi, da settembre in poi il virus ha ripreso a circolare. Quello di ieri, ad esempio, è uno dei dati più alti degli ultimi 15 giorni, insieme a quelli del 25 e 27 settembre e del 2 ottobre.
Con l'aumentare dei contagi, aumenta il numero dei pazienti con sintomi più acuti che hanno bisogno di cure ospedaliere. Gli esperti lo avevano previsto e proprio per questo sottolineano da settimane la necessità di dover frenare ora la diffusione del virus, altrimenti la situazione potrebbe peggiorare drasticamente nelle prossime settimane.
FOCOLAIO IN OSPEDALE. A Vasto c'è un focolaio in ospedale. Situazioni del genere erano estremamente frequenti nella fase primaverile dell'emergenza, quando il coronavirus ha colto tutti di sorpresa, ma poi i rigidi protocolli adottati hanno dato risultati.
Al San Pio, però, si sono registrati tredici contagi nel reparto di Ortopedia. La donna ricoverata per un trauma era risultata negativa al test rapido eseguito in pronto soccorso.
La sorpresa è arrivata solo in un secondo momento con il tampone: la donna in realtàaveva il Covid-19. Sono quindi scattate tutte le misure del caso: stop temporaneo ai ricoveri, reparto isolato e tamponi ripetuti a distanza di 48 ore a degenti e personale. Sono risultati positivi sette pazienti e cinque operatori. L'attività dell'ortopedia resta sospesa e per le urgenze bisognerà fare riferimento agli ospedali di Lanciano e Chieti. Casi di Coronavirus anche al distretto sanitario di Pescara Nord, ma si tratta, fanno sapere alla Asl, di una situazione circoscritta e sotto controllo.
SCUOLE CHIUSE. Continuano a preoccupare le scuole. Da Pescara a Chieti, da Avezzano a Vasto, da Silvi a Ortona, da Scafa a Torre de' Passeri, la mappa dei positivi in aula si estende giorno dopo giorno. Al momento si tratta di casi cosiddetti "sporadici", cioè non di focolai ma solo di singoli alunni risultati positivi. Intere classi, insieme a docenti e personale entrato in contatto con i soggetti malati, sono in quarantena. Le Asl si stanno occupando dei tamponi.
A Colonnella, visto l'insorgere di un importante focolaio sul territorio e saputo di un possibile caso riguardante un'operatrice della ditta di trasporto scolastico, il sindaco, Leandro Pollastrelli, ha disposto con apposita ordinanza la chiusura temporanea di tutte le scuole di ogni ordine e grado. I bambini, d'altronde, secondo i più recenti studi, sono nella maggior parte dei casi asintomatici e, proprio per questo, possono essere dei "super diffusori" del virus. «Sul territorio abbiamo una decina di casi confermati dalla Asl», sottolinea il primo cittadino, «oltre a 7-8 casi di persone che hanno effettuato il test privatamente e sono in attesa della conferma. A questi si aggiungono un'altra trentina di tamponi in via di effettuazione. Una situazione che mi ha spinto a chiudere le scuole temporaneamente per evitare che la situazione possa peggiorare». Pollastrelli e gli assessori, tra l'altro, sono in isolamento volontario ed attendono il risultato del tampone. Tra i positivi di Colonnella, infatti, c'è anche un rappresentante della giunta comunale.

