Contagi in caduta libera e vaccini a chi è in vacanza

10 Giugno 2021

Prima dose somministrata all’8,6% dei ragazzi tra 12 e 19 anni. Zero decessi

La campagna vaccinale in Abruzzo procede più spedita che mai. Al punto che, solo pochi giorni dopo l'apertura delle prenotazioni, l'8,6% delle persone di età compresa tra 12 e 19 anni ha già ricevuto la prima dose. Intanto, tutti gli indicatori dell'emergenza Covid-19 continuano a migliorare. A partire dai ricoveri, che scendono ancora. Solo quattro, al momento, le persone in terapia intensiva: è da settembre che l'Abruzzo non registrava un dato così basso. E c'è un nuovo azzeramento dei decessi; non sono state segnalate vittime recenti.
L'ANDAMENTO
Nei numerosi hub vaccinali allestiti nelle quattro province la campagna corre veloce, allo scopo di raggiungere l'immunità di gregge il 21 agosto. Se il cronoprogramma verrà rispettato e non ci saranno intoppi – si tratta di proiezioni che cambiano di giorno in giorno, ma che danno una chiara idea della tendenza – l'Abruzzo sarà la seconda regione d'Italia a centrare l'obiettivo. Ieri sono state somministrate 11.299 dosi. Nel dettaglio, 3.464 a Chieti, 3.217 a Teramo, 2.863 a Pescara e 1.755 all’Aquila. Finora sono state somministrate 894.492 dosi, pari al 95% delle 941.380 complessivamente consegnate. La regione, tra l'altro, è al terzo posto in Italia per dosi ogni centomila abitanti: sono 69.129. Prima dell'Abruzzo ci sono solo Molise e Liguria.
I DATI
Dopo gli anziani – ha ricevuto almeno una dose il 90% degli ultraottantenni – la campagna va avanti per le persone più giovani. Per quanto riguarda la fascia di età compresa tra 70 e 79 anni, l'86,3% ha ricevuto almeno la prima dose. Percentuale che scende al 73,7 nel caso di coloro che hanno tra 60 e 69 anni. Poi c'è la fascia 50-59 anni (55,7%) e quella 40-49 (38,7). A seguire le fasce più giovani della popolazione, per cui le somministrazioni hanno preso il via da pochissimo. Ha già ricevuto almeno una dose il 22,6% degli abruzzesi di età compresa tra 30 e 39 anni e il 20,2% di quelli che hanno tra 20 e 29 anni.
GIOVANISSIMI
Hanno preso il via in modo velocissimo le attività rivolte ai giovanissimi, cioè agli over 12. Al punto che l'8,6% degli abruzzesi che hanno tra 12 e 19 anni, nel giro di pochi giorni, ha già ricevuto la prima dose. A svelare il dato è il coordinatore regionale della campagna vaccinale, Maurizio Brucchi, che non nasconde la sua soddisfazione e aggiunge come «la fascia 12-16 anni si può iscrivere, si sta iscrivendo e li stiamo vaccinando». Brucchi ribadisce il concetto di "maratona" e sottolinea che «il passo fermo e costante mostrato dall'Abruzzo in questa sfida è proprio quello che serve a portare risultati. Siamo sempre sul target», osserva il coordinatore, «e spesso lo superiamo». Non mancano le criticità. C'è, ad esempio, una fascia di popolazione che mostra più resistenza rispetto alla volontà di vaccinarsi: «è quella 60-69 anni», dice Brucchi, «ma ci stiamo lavorando. In particolare, stiamo lavorando con i medici di medicina generale affinché collaborino e sensibilizzino i pazienti».
DOSI IN VACANZA
C'è, tra l'altro, una novità importante, che può avere effetti significativi anche in Abruzzo. Il generale Francesco Figliuolo, commissario per l'emergenza, ha aperto alla possibilità di somministrare dosi in vacanza, cioè in un territorio diverso da quello di residenza. Si tratta, però, di somministrazioni da effettuarsi solo in casi eccezionali. «Laddove per eccezionali motivi dovesse rendersi necessaria la somministrazione della seconda dose a lavoratori e turisti che soggiornano al di fuori della Regione di residenza per un periodo di permanenza congruo, questa struttura, qualora informata con adeguato preavviso, è disponibile al riequilibrio delle dosi da distribuire», scrive Figliuolo in una lettera di risposta alla relativa richiesta delle Regioni, protagoniste di un pressing che va avanti da settimane.
RICOVERI
Intanto i numeri dell'emergenza continuano a fotografare una situazione sempre più favorevole. I dati sui ricoveri, vero termometro dell'emergenza sul territorio, sono in costante diminuzione. Tanto che le terapie intensive tornano ai valori di settembre, prima della violentissima seconda ondata iniziata ad ottobre. I pazienti ospedalizzati scendono dai 94 di martedì agli 85 di ieri. In particolare, 81 pazienti (-7) sono ricoverati in terapia non intensiva e quattro (-2, senza nuovi accessi) sono in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto scende al 2% per le rianimazioni e al 6% per l'area non critica. Entrambi i dati sono ormai lontanissimi dalle soglie di allerta. Le altre 1.750 persone al momento affette da Covid-19 sono invece in isolamento domiciliare (-617).
NUOVI CASI
Altro elemento positivo del giorno è l'azzeramento dei decessi: non si registrano nuove vittime. Il bilancio complessivo resta fermo a 2.498. Tanti, ancora una volta, i guariti. Al netto di un riallineamento che comprende dati relativi al periodo aprile-maggio fino a ieri non comunicati dalle Asl, sono ben 404. Di conseguenza scende il numero degli attualmente positivi, che sono 356 in meno, per un totale di 2.105 persone. I nuovi casi, invece, sono solo 48. Sono emersi dall'analisi di 3.498 tamponi molecolari: è risultato positivo l'1,37% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di sette anni della provincia dell'Aquila e il più anziano un uomo di 77 anni del Chietino. Quelli con meno di 19 anni sono dieci: sette residenti in provincia dell'Aquila, uno in provincia di Chieti e due in provincia di Teramo. La località con più nuovi casi è L'Aquila (16).
LA SITUAZIONE
A livello territoriale, al netto di vari riconteggi, l'incremento più consistente si registra nell'Aquilano (+42). Poi ci sono il Pescarese (+12) e il Chietino (+5). Il Teramano, infine, registra un azzeramento dei contagi. E, infatti, la situazione più favorevole è proprio quella della provincia di Teramo: con un'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti che scende a 7, è uno dei migliori territori in Italia.
Segue il Chietino, con 10. Poi c'è Pescara (18), dove il valore aumenta a causa del riallineamento, negli ultimi giorni, di vecchi dati. In ultima posizione l'Aquilano, con 44. In Abruzzo l'incidenza scende a 17 (per rimanere in zona bianca deve essere inferiore a 50).
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