Contagi, la discesa non si arresta Per l’Abruzzo è un dato positivo

Ma nel giorno che rafforza la speranza muore un infermiere: è la prima vittima nella sanità
PESCARA. «I numeri sono in costante discesa da alcuni giorni. Dimostrazione che il distanziamento sociale ha avuto i suoi effetti. È fondamentale che ora, e nei prossimi mesi, queste norme di comportamento diventino una prassi quotidiana». L’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, analizza così gli ultimi numeri dell’emergenza coronavirus in Abruzzo. Ennesima giornata con pochi contagi e secondo giorno consecutivo in cui la percentuale dei positivi sul totale dei test eseguiti è bassissima: 1,6%. I nuovi casi sono 29, il totale sale a 2.832. Non mancano, però, le notizie negative. Sette i decessi più recenti e tra questi c’è anche un operatore sanitario, un infermiere dell’ospedale di Popoli, il primo morto in Abruzzo.
NUOVI CASI. I 29 nuovi casi, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall’Istituto zooprofilattico di Teramo e dall’Università di Chieti, sono emersi dall’analisi di 1.749 tamponi. Il dato è leggermente più alto di quello di ieri – 18 positivi, pari all’1% – ma è comunque estremamente contenuto rispetto alle percentuali a cui l’Abruzzo era abituato nelle ultime settimane. Segno che la diffusione del contagio ha rallentato la sua corsa e che la tanto attesa fase di lenta e graduale discesa è davvero iniziata. Il grafico della curva dell’epidemia, dopo settimane di crescita e altre di cosiddetto pianoro, mostra finalmente la flessione dei contagi.
MORTO INFERMIERE. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 293 pazienti deceduti. Sette i decessi più recenti: un 86enne di San Salvo, una 89enne di Cappelle sul Tavo, un 85enne di Civitaquana, una 97enne e una 66enne di Montesilvano, una 86enne di Pescara e un 60enne di Scafa. Quest’ultimo, Francesco Di Berardino, era un infermiere dell’ospedale di Popoli. Il suo nome si aggiunge alla lunga lista di medici e infermieri deceduti in tutta Italia. Il 60enne è morto all’ospedale di Pescara, dove era ricoverato in gravi condizioni in seguito al contagio. Era risultato positivo insieme ad altre persone, tra infermieri e medici del reparto di Chirurgia di Popoli, dopo essere stato infettato da una paziente.
GUARITI. Al dolore dei parenti delle vittime si contrappone il sollievo di chi esce dall’incubo coronavirus. Aumentano sempre di più, infatti, le persone guarite: sono 40 in più rispetto a venerdì e raggiungono quota 478. Del totale, 178 pazienti da sintomatici sono diventati asintomatici e attendono i tamponi di controllo, mentre altri 300, dopo aver risolto gli aspetti clinici, sono risultati negativi in due test consecutivi. In calo costante, di conseguenza, il numero delle persone ricoverate in ospedale. In terapia non intensiva ci sono 323 pazienti (-4) e in terapia intensiva 26 (-2). Tutti gli altri, 1.712 persone, (-12) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
VENTILATORI. Rispetto ai timori e ai problemi registrati nella prima fase dell’emergenza, quando gli ospedali si sono trovati a dover gestire una imponente ondata di contagiati, i posti letto a disposizione dei pazienti Covid-19 sono superiori a quelli attualmente necessari. Così come i posti in terapia intensiva, che hanno bisogno di macchinari e dispositivi specifici. Una capacità che la task force della Regione Abruzzo ha dovuto implementare in fretta e furia e che, comunque, aumenterà ulteriormente quando verranno distribuiti i 30 ventilatori acquistati dall’Ente. Si sta infatti concludendo il collaudo dei dispositivi, attività che, in via telematica, coinvolge l’Abruzzo, la Svizzera e la Cina.
SUPER MACCHINARIO. Così come procedono i lavori di montaggio e di installazione del super macchinario acquistato dall’Asl di Pescara in grado di eseguire fino a 2.400 test nelle 24 ore. Sarà operativo entro una decina di giorni. Di tecnologia americana e produzione cinese, il dispositivo, partito da Shenzhen, è arrivato venerdì in Abruzzo, dopo settimane di attesa. Al lavoro lo staff del laboratorio diretto da Paolo Fazii e due ingegneri consulenti dell’Asl in collegamento con dei colleghi statunitensi, anche con il contributo di Antonella Santuccione, ricercatrice abruzzese di fama internazionale. Da remoto, dal Paese elvetico, Santuccione sta dando il suo contributo per aiutare la sanità abruzzese ad affrontare l’emergenza.
DISTANZIAMENTO SOCIALE. «I dati confermano un calo costante e, sempre di più, fotografano la situazione attuale, dato che i laboratori hanno smaltito gran parte degli arretrati», riprende Verì, soffermandosi sui risultati del distanziamento sociale. In tal senso, l’assessore rilancia il suo appello ai cittadini, perché «dal 4 maggio in poi bisognerà stare ancora più attenti. La prima fase dell’emergenza», conclude, «ci ha insegnato che il distanziamento è fondamentale, è l’unico elemento di prevenzione che abbiamo al momento. È importante che queste norme di comportamento entrino a far parte della quotidianità e diventino un’abitudine».
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