Contagi, nuova mappa Il virus è in 48 Comuni

Un anno fa i casi erano quasi zero: l’effetto variante si può toccare con mano In cima alla lista spicca nettamente Pescara, poi L’Aquila e Montesilvano
PESCARA. Il Covid-19 prosegue la sua corsa in Abruzzo. Nell'ultima settimana i contagi sono stati 361. Negli stessi giorni del 2020, periodo in cui i nuovi casi quotidiani si contavano sulle dita di una mano, erano stati appena 26. La variaione è pari al +1.300%. All'origine dell'incremento c'è la temuta variante Delta, molto più infettiva dei ceppi precedenti. Non a caso, aumenta il numero dei comuni toccati dal virus: sono ben 48 nelle ultime settimane. Se ai primi posti ci sono i grandi centri, i numeri sono alti anche in località più piccole, da Alba Adriatica a Martinsicuro, passando per Spoltore.
MAPPA DEL CONTAGIO. L'elenco dei nuovi casi comune per comune (i dati riguardano le località con almeno tre contagi e sono elaborati in base alla residenza anagrafica dei pazienti) consente di capire come il virus si stia muovendo sul territorio. Di pari passo con l'aumento dei contagi, aumenta il numero dei comuni interessati dal fenomeno: erano 19 nella settimana dal 7 al 13 luglio, sono saliti a 22 in quella successiva e sono arrivati a 24 negli ultimi sette giorni.
Considerando l'intero periodo preso in esame, cioè le tre settimane dal 7 al 27 luglio, sono 48 e in testa alla classifica c'è Pescara, con 130 contagi. Seguono gli altri due centri più popolosi d'Abruzzo, cioè L'Aquila, con 61 casi, e Montesilvano (43). Al quarto e quinto posto ci sono due località di medie dimensioni: Alba Adriatica e Martinsicuro, entrambe con 36 contagi. Poi ci sono Chieti (34), Spoltore (25) e Francavilla al Mare (22).
Nove i centri con un numero di contagi compreso tra dieci e venti, fra i quali Teramo, Giulianova, Tortoreto, Avezzano e Sulmona. Spicca, poi, il dato di Ortucchio, che fa registrare ben undici contagi. Trenta i comuni con un numero di casi compreso tra tre e dieci: da San Giovanni Teatino a Città Sant'Angelo, da Vasto ad Atessa, da Celano a Guardiagrele, da Silvi fino a Ortona.
IL CONFRONTO. Se a livello regionale, nell'ultima settimana, i contagi sono aumentati del 37% rispetto ai sette giorni precedenti, i dati delle singole località consentono di comprendere ulteriormente la rapidità con cui il virus si diffonde sul territorio. A Giulianova, ad esempio, i nuovi casi, in sette giorni, sono aumentati del 200% rispetto alla settimana precedente. A Montesilvano la variazione è pari al +123%. A Francavilla al Mare, Teramo e Avezzano raggiunge il +100%. Poi ci sono Spoltore (+78%), Cepagatti e Nereto (+67%), L'Aquila (+62%), Alba Adriatica (+44%), Lanciano (+25%) e Chieti (+22%). Pescara, che negli ultimi giorni sembra mostrare dati stabili dopo una crescita repentina, di recente ha raggiunto picchi del +250%.
CHI MIGLIORA. Dall'analisi dei dati emerge comunque che ci sono territori in cui la situazione è migliorata, grazie al lavoro delle Asl finalizzato a circoscrivere i focolai.
Se ad Ortucchio, nell'ultima settimana, i casi si sono dimezzati e a Martinsicuro si sono ridotti del 30%, ci sono altre località in cui tra il 20 e il 27 luglio non sono emersi nuovi contagi: tra queste Roseto degli Abruzzi, Tortoreto, Guardiagrele, Celano, Ortona, Atessa, Atri, Pratola Peligna e Mosciano Sant'Angelo.
GLI ULTIMI DATI. Prendendo in esame solo l'ultima settimana, in testa c'è ancora Pescara, con 55 nuovi casi, seguita da L'Aquila (34), Montesilvano (29) e Spoltore (16). Con più di dieci casi ci sono anche Alba Adriatica, Martinsicuro, Francavilla al Mare e Chieti.
A questi centri si aggiungono quindici località che hanno registrato meno di dieci contagi negli ultimi sette giorni, tra cui Teramo, Vasto, Avezzano e Lanciano. Per quanto riguarda la diffusione del virus in rapporto alla popolazione, i numeri più alti si registrano ad Ortucchio, San Demetrio ne' Vestini, Corropoli e Alba Adriatica.
Nessun centro al momento supera le soglie di allarme che nelle fasi più critiche dell'emergenza avevano fatto scattare le cosiddette zone rosse localizzate.
NUOVI CASI. Intanto i nuovi casi accertati con i test delle ultime ore sono 29. Piuttosto basso il numero dei tamponi molecolari processati, 1.577.
Il tasso di positività è in linea con quelli dei giorni scorsi: è risultato positivo l'1,84% dei campioni analizzati. L'incremento più consistente si registra nell'Aquilano (+10), seguito dal Pescarese (+7), dal Teramano (+7) e dal Chietino (+5). Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di otto anni del Teramano e il più anziano un ottantenne della provincia dell'Aquila.
Ancora una volta, i contagi riguardano giovanissimi: 22 nuovi positivi su 29, cioè il 76%, sono persone under 30. Gli attualmente positivi salgono a 1.200 (+20).
Solo 24 i ricoveri (-1). I guariti delle ultime ore sono solo 8. Per quanto riguarda i parametri relativi alla classificazione di rischio delle regioni, i numeri sono assolutamente da zona bianca: l'incidenza settimanale è a 28 e il tasso di ospedalizzazione è allo 0% per le terapie intensive e al 2% per l'area medica (a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 10 e del 15%).
ASINTOMATICI. Nell'analizzare la situazione abruzzese, il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, sottolinea che «i numeri purtroppo sono destinati ad aumentare». Il problema, in questa fase, come già sperimentato alla fine della scorsa estate, sono gli asintomatici: «sono come dei fantasmi, che fanno il gioco del virus e lo fanno circolare», sottolinea, «quindi inevitabilmente i contagi cresceranno. Riusciamo ad intercettarne qualcuno attraverso il tracciamento dei contatti, ma in linea di massima è difficilissimo individuare i positivi asintomatici. Proprio per questo la prudenza e le regole comportamentali», conclude Fazii, «restano fondamentali per tutti».

