Contagi, superata quota 300 Salgono i pazienti in intensiva

9 Dicembre 2021

Il virus corre soprattutto nelle province di Teramo e di Chieti, tre persone decedute

Il virus torna a rompere la soglia dei 300 casi giornalieri in Abruzzo, raggiungendo i 338 contagi. Così il nuovo bollettino regionale torna a mostrare un andamento da montagne russe della quarta ondata della pandemia: dopo la frenata nella crescita dei contagi e delle ospedalizzazioni mostrata martedì, ieri tutti gli indicatori sono tornati ad aumentare. Ma la zona gialla con le sue restrizioni resta ancora a distanza di sicurezza. Un anno fa i numeri del contagio erano simili, anche se leggermente più bassi. Ma molti di più erano i ricoverati: segno, ancora una volta, dell’efficacia del vaccino.
Nelle ultime 24 ore è cresciuto anche il tragico bilancio delle vittime, con altri tre decessi, quelli di un 83enne di Chieti, una 82enne di Campli e di un 91enne di Cepagatti.
In questa fase della quarta ondata della pandemia sono due le province abruzzesi più colpite. Una è il Teramano, che da settimane si mostra come l’epicentro del contagio in Abruzzo, in particolare nella fascia al confine con le Marche. L’altra è il Chietino, che è quello con la crescita più marcata negli ultimissimi giorni. Non a caso sono proprio le città di Teramo e di Chieti quelle con più nuovi casi di positività al virus nelle ultime 24 ore.
il BOLLETTINO
della regione
Nelle ultime 24 ore è cresciuto innanzitutto il tasso positività dei test: i 338 nuovi casi sono stati infatti trovati nel 6,14% dei 5.504 tamponi molecolari eseguiti nelle ultime 24 ore, in particolare nella giornata di martedì. A questi, bisogna aggiungere 10.539 test antigenici effettuati dalla popolazione, soprattutto per ottenere il Green pass base. Il più giovane dei nuovi positivi è un bambino di 1 anno del Chietino, la più anziana è una 91enne del Pescarese.
Tre sono i nuovi pazienti ospedalizzati. Uno in area medica, dove sono 120 i ricoverati. Due, invece, in terapia intensiva, dove i pazienti sono ora 10. Altri 5.010 abruzzesi sono in isolamento domiciliare. In totale sono 5.140 gli attualmente positivi, mentre i guariti in 24 ore sono stati 156.
ancora PARAMETRI
da zona bianca
I 338 nuovi positivi fanno impennare in Abruzzo il dato sull’incidenza settimanale dei casi ogni centomila abitanti: da 134 a 141 in sole 24 ore. A un passo, quindi, dal parametro da zona arancione, fissato a 150, mentre quello da zona gialla è di 50 ed è stato superato da diverse settimane.
La regione resta però in zona bianca grazie alla limitata pressione ospedaliera. A causa dei due nuovi pazienti ricoverati, infatti, il tasso di occupazione delle terapie intensiva sale sì dal 4 al 6%, ma resta lontano dal limite del 10% da zona gialla.
Resta invariato al 9%, invece, il tasso di occupazione dei posti letto in area medica non critica , per cui il limite è da zona gialla è fissato al 15%.
il confronto
con UN ANNO FA
L’8 dicembre dell’anno scorso l’Abruzzo usciva dalla zona rossa per entrare in arancione e il bollettino quotidiano della regione segnalava 312 nuovi casi di positività al virus, cioè 26 in meno di quello di ieri. Ma cinque erano le nuove vittime nelle 24 ore, mentre il numero degli attualmente positivi raggiungeva quota 16.449, quindi oltre tre volte maggiore a quello di ieri.
Abissale la differenza nel numero di ricoverati: un anno fa in ospedale c’erano 658 pazienti in area medica e 69 in terapia intensiva, cioè rispettivamente 5 volte e 7 volte più di oggi.
La provincia con più casi era quella di Chieti, seguita da quella di Teramo. Esattamente come nell’ultimo bollettino regionale di ieri.
il CONTAGIO corre
a Teramo e chieti
Dei 338 nuovi positivi di ieri, infatti, 111 sono del Chietino e 110 del Teramano. Seguono staccate l’Aquilano con 63 contagiati e il Pescarese con 46.
Non è quindi un caso che la città con più casi di giornata sia Teramo con 28 contagi, seguita proprio da Chieti con 23. Anche in questo caso staccata L’Aquila con 15, mentre le città di Lanciano, di Pescara, di Roseto degli Abruzzi e di Sulmona hanno registrato 13 casi. Poi Fossacesia con 11 e Giulianova con 10.
A guidare la classifica delle province sull’incidenza settimanale dei casi ogni centomila abitanti è quindi ancora il Teramano, che vede schizzare il dato da 216 a 236 in sole 24 ore e si avvicina ai dati altissimi del vicino Ascolano. Segue, quindi, il Chietino, che in un giorno è salito da 136 a 140. Torna a crescere anche l’Aquilano (da 91 a 96 in 24 ore), mentre scende ancora, anche se di poco, l’incidenza nel Pescarese (da 92 a 90).
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