Contatori dell’acqua spaccati vie ghiacciate, a scuola non si torna

8 Gennaio 2017

Nuova giornata di disagi in città e provincia, l’Aca fronteggia i guasti con un solo operatore. 25 persone “prigioniere” di un ristorante a Spoltore per una notte. Ambulanze in panne

PESCARA. Anche ieri è stata una giornata all’insegna dell’emergenza, a causa del maltempo. Le abbondanti nevicate di venerdì hanno creato parecchi disagi, per la coltre bianca e il ghiaccio, al punto che il Comune di Pescara ha deciso di tenere chiuse le scuole nella giornata di domani ed è stato necessario un super lavoro per affrontare le criticità che si sono presentate con il passare delle ore.

Ne sanno qualcosa i vigili del fuoco che l’altra notte hanno dovuto soccorrere 25 persone rimaste bloccate fuori a un ristorante di Spoltore, dopo aver festeggiato per un battesimo. Conclusa la cena, gli invitati si sono infilati in auto per raggiungere la provinciale ma i veicoli non avevano gomme termiche né catene e si sono fermati bloccati su una strada comunale difficilmente praticabile, esattamente come la provinciale. I pompieri hanno trainato i mezzi fino alla provinciale ma poi hanno dovuto riportare tutti indietro, fino al ristorante, non essendo possibile andare oltre. Il locale ha riaperto i battenti e acceso il riscaldamento e ha ospitato tutti, compresi due bambini e una persona con problemi di diabete, fino alle 7.30 di ieri mattina. Tantissime le telefonate partite dai protagonisti di questa disavventura per far liberare le strade dalle neve ma solo alle 5 di ieri mattina, dopo aver informato la Prefettura e il comune di Spoltore, la situazione si è sbloccata.

Sempre i vigili del fuoco, che hanno messo in campo tutti gli uomini in servizio e i mezzi con le catene, hanno soccorso alcune auto bloccate a Passo Cordone, accompagnato un medico legale a Lettomanoppello (dove è morta una donna di circa novant’anni), e recuperare un camion finito fuori strada a Cerratina. Non è stato semplice muoversi neppure per il personale del 118: alcune ambulanze sono state trainate da mezzi 4x4 e il personale che doveva raggiungere le sedi dell’entroterra del 118 sono stati prelevati a casa e portati a destinazione.

Tante le segnalazioni, nella giornata di ieri, per i contatori dell’acqua congelati e spaccati, specie a Montesilvano. Molti hanno provato a mettersi in contatto telefonicamente con l’Aca, «senza ottenere alcuna risposta, per ore», dice Stefania Palma, che ieri mattina ha scoperto di non avere l’acqua a casa, a colle Innamorati. I vigili sono intervenuti solo dove era possibile mentre «l’Azienda comprensoriale acquedottistica ha risposto di avere solo un addetto a disposizione», protestano alcuni cittadini.

L’Aca, per fronteggiare questo ed altri problemi, ha richiamato i tecnici in ferie e liberi dal servizio e sta intervenendo su più fronti. Oltre ai contatori ghiacciati, che riguardano più di un migliaio di utenze in tutto il territorio di competenza dell’Azienda, tra le province di Pescara, Chieti e Teramo, i tecnici sono stati impegnati su un guasto a Manoppello che hanno lasciato a secco circa mille utenze.

Nella zona di Colle Innamorati, in via Mambella, Luciana Di Febo, insieme ai vicini, ha cercato di parlare «con i numeri di emergenza del Comune, non potendo uscire né a piedi né in macchina perché non sono passati mezzi. E nessuno ci ha risposto».

«Si dovevano preparare all’inverno», dice seccata Adriana D’Angelo Cornacchia, che aspettava «dei parenti dai Colli, ma sono rimasti bloccati»: la donna accusa il Comune di «aver mentito sul sale da spargere in strada», e si lagna «delle risposte ricevute dal personale dell’ente».

Nell’entroterra i mezzi della Provincia, entrati in azione ieri mattina alle 4, hanno lavorato fino a sera per liberare le zone più innevate cioè Sant’Eufemia e Passolanciano, dove la coltre bianca ha superato i due metri di altezza, e hanno superato la barriera bianca che si era creata a Roccacaramanico.

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