Conte in Abruzzo: il Covid? Sacrifici da non disperdere

4 Ottobre 2020

La visita del presidente a Teramo per il terzo Forum del Gran Sasso

TERAMO. L’aspetto umano del premier. È emerso nella seconda visita di Giuseppe Conte a Teramo in poco più di un anno, per partecipare alla terza edizione del Forum del Gran Sasso, organizzato dalla diocesi di Teramo-Atri e dall’Università di Teramo.
Chiuso il sipario sulla parte ufficiale, il premier ha dedicato più di due ore all’Abruzzo. Ha incontrato le istituzioni – il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, il governatore Marco Marsilio, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura – ma ha incontrato anche le persone. E così ha voluto conoscere i genitori di Erica Fusella, la studentessa di Torrevecchia Teatina recentemente scomparsa, ha incontrato gli operai della Betafence, la fabbrica di Tortoreto che ha annunciato la chiusura. E si è soffermato sui problemi dell’Abruzzo e della sua popolazione. Ha parlato fra l’altro di ricostruzione e di rilancio dei centri del cratere, del Traforo, dei progetti per accedere al Recovery fund. E poi molte raccomandazioni per evitare i contagi da coronavirus.
CORONAVIRUS. Il premier ha parlato della pandemia sia nell’aula magna che nell’incontro con i giornalisti. Sull’obbligo delle mascherine all’aperto ha detto che «il Governo non ha deciso nulla a riguardo. C'è un dibattito, ma non è stata assunta nessuna decisione. Ovviamente il Governo si confronterà in Parlamento e poi cercherà di prendere la decisione più giusta». Più in generale ritiene che «se non marciamo tutti insieme, con un senso di una comune appartenenza, se non recuperiamo la coesione non andremo da nessuna parte. A volte, soprattutto all'estero, si parla in modo enfatico di modello Italia» ma se è vero che «abbiamo affrontato la parte più dura» della pandemia, «non possiamo cullarci sugli allori. I sacrifici fatti non vanno dispersi». Conte ha fatto notare che durante la pandemia «tutti hanno riscoperto un forte senso di identità, un’appartenenza comune. È stata la nostra forza ed è la nostra forza. In virtù dell'emergenza abbiamo ricucito un Paese che per certi versi appariva ed era percepito sfilacciato».
RICOSTRUZIONE. L’argomento principe è stata la ricostruzione. «Siamo concentrati per consentire a questa comunità di ripartire, per il rilancio di questi territori in modo da dare un futuro ai giovani», ha precisato il premier. «Col presidente Conte abbiamo riscontrato anche oggi piena sintonia sui grandi temi della ricostruzione e i provvedimenti recenti del Governo ne costituiscono riprova. Abbiamo rinnovato piena condivisione degli obiettivi e degli strumenti per realizzarli», ha commentato il commissario, «dopo i notevoli cambiamenti che abbiamo prodotto sulla semplificazione, ci attendiamo ulteriori passi dalla conversione del decreto di agosto, che stanotte (ieri per chi legge, ndr)è stato licenziato in commissione e domani (oggi, ndr) approderà in Senato, soprattutto su stabilizzazione e rafforzamento degli organici del personale tecnico e amministrativo. Con la prossima legge di bilancio bisognerà trovare soluzione al terzo pilastro del processo ricostruttivo: lo sviluppo e il rilancio dei territori colpiti dai sisma».
Marsilio ha annunciato: «ci siamo ridati appuntamento per il 23 ottobre, quando il premier tornerà in Abruzzo e incontrerà anche i sindaci del cratere dell’Aquila. E potremo fare una valutazione più complessiva, considerando anche che è ancora in corso in Parlamento la discussione sul “decreto agosto”. Con i testi definitivi, si farà un punto della situazione completo». D’Alberto ha introdotto poi il tema di una ricostruzione non solo edilizia, ma sociale. «Abbiamo chiesto e ottenuto», ha annunciato il sindaco di Teramo e presidente dell’Anci Abruzzo, «che ci sia un impegno per un contratto istituzionale di sviluppo nel cratere: un accordo fra istituzioni e attori socio-economici del territorio per mettere in rete tutti i progetti di sviluppo, con un grosso sostegno pubblico». E poi l’annuncio che ci sarà una copertura finanziaria, grazie a un emendamento inserito ieri notte nella conversione del “decreto rilancio”, di 100 milioni per il cosiddetto cratere nevoso: «grazie al commissario Legnini potremo dare risposte ai danni causati dal terremoto e dalla nevicata del 2017», ha aggiunto D’Alberto, che a Conte ha chiesto anche il sostegno per il recupero a Teramo del teatro romano e dell’ex Psichiatrico. Così come Di Bonaventura ha segnalato due grandi opere i ritenute strategiche per il Teramano: il completamento della Pedemontana sia verso le Marche che verso Pescara e il finanziamento della strada fra la A24 e Pietracamela.
RECOVERY FUND. Sul Recovery fund, invece, Conte «ha stimolato a definire chiaramente i progetti», ha detto Marsilio, «non a caso in Regione stiamo valutando una platea molto ampia di progetti con una rapida operazione di scrematura per portare all’attenzione del Governo i progetti più congrui rispetto alle linee guida del Recovery fund e più velocemente cantierabili».
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