Contenzioso sulla gestione Scoppia il caso Francavilla

8 Settembre 2017

Le società “Progetto sport” e “Sport e fitness” si stanno contendendo l’impianto frequentato da 2.500 persone. Il 21 settembre la decisione del tribunale di Ortona

PESCARA. Sarà la sezione distaccata del tribunale di Ortona, il 21 settembre, a decidere chi sarà legittimato a occuparsi della gestione della piscina comunale di Francavilla tra la Progetto Sport, che ha in carico la gestione dell'impianto dal Comune fino a maggio del prossimo anno, e la Sport e Fitness, società creata ad hoc dalla prima due anni fa alla quale è stata demandata la gestione della struttura con un contratto di affitto.
A rivolgersi ai giudici è stata la Sport e Fitness che, dopo la chiusura della piscina nella settimana di Ferragosto per lavori di manutenzione eseguiti dalla Progetto Sport, alla programmata riapertura del 21 agosto hanno trovato le serrature degli ingressi sostituite dalla Progetto Sport a causa del mancato pagamento di tre mensilità del canone di locazione da parte della Sport e Fitness.
«Negli anni passati», spiegano i responsabili della Sport e Fitness, «c'era un tacito accordo tra noi e la Progetto Sport e visto il calo delle presenze dei mesi estivi, si privilegiava prima il pagamento dei dipendenti e delle utenze e poi da settembre a fine anno si saldava il pregresso dei mesi precedenti. Questa volta, invece, abbiamo subìto una prova di forza e siamo convinti che il tribunale ci darà ragione legittimando la nostra posizione e facendoci rientrare nella piscina e proseguire così la gestione».
Ogni anno nella piscina comunale passano circa 2500 utenti. «Ci dispiace immensamente per l'increscioso episodio e per tutto quello che è successo», aggiunge la Sport e Fitness, rivolta agli utenti, «possiamo assicurare che stiamo facendo tutto il possibile per ristabilire la normalità. Siamo sicuri che a breve la situazione sarà più chiara e il centro sportivo potrà riprendere tutte le sue normali funzioni».
La Sport e Fitness sta agendo anche a livello penale per il non aver consentito il rientro al lavoro ai responsabili della società e ai dipendenti. «Non è vero che tutto sia stato risolto», dicono, «i dipendenti sono stati riassorbiti come collaboratori e non con contratti veri e propri. Siamo dalla parte della legalità, abbiamo subìto un torto e siamo convinti che il giudice rimetterà le cose a posto basandosi sulla legge riportando la situazione a quella che era l'11 agosto visto che la Progetto Sport non è autorizzata a stare nell'impianto in modo legittimo, così poi potremo anche saldare le tre mensilità come fatto negli anni passati». La Progetto Sport, i cui soci di maggioranza sono Paolo Colaneri e Domenico D'Orazio, mentre l'amministratore delegato è Vincenzo Serraiocco, è una società in concordato preventivo al tribunale di Pescara e per la gestione dell'impianto francavillese avrebbe istituito una seconda società in house, la Progetto Sport Nuoto, allo scopo di sostituire la Sport e Fitness.
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